Libia, raid aerei incrociati tra le forze di Haftar e Sarraj

Proseguono gli scontri. Gli Usa lasciano il Paese. Haftar è pronto a tutto pur di prendere il controllo di Tripoli

I caccia del Governo di accordo nazionale di Fayez al Sarraj bombardano le postazioni dei miliziani del generale Kahlifa Haftar, non lontano dall'aeroporto di Tripoli, e nella regione di Wadi Rabea. Lo annuncia l'account Twitter del quotidiano Libya Observer. Poco dopo, secondo la stessa fonte, gli aerei del generale avrebbero condotto un attacco, senza però provocare alcuna vittima.

La situazione in Libia sembra precipitare. I marines degli Stati Uniti hanno lasciato il Paese nordafricano mentre i funzionari di Washington sono pronti ad abbandonare Palm Beach, come riporta l'AdnKronos.

Haftar è pronto a tutto pur di prendere Tripoli. Il portavoce delle forze legate al generale, Ahmed Al-Mismari, ha detto: "Muoviamo in sette direzioni". Sarraj ha invece incontrato il capo di Stato maggiore Mohammed al Sharif per discutere della difesa della città.

"Haftar ha voltato le spalle all'accordo"

Sarraj è nell'angolo. Nonostante l'appoggio della comunità internazionale, il leader del Governo di accordo nazionale non ha vie di scampo. "Abbiamo teso la mano verso la pace - ha detto ieri Sarraj - ma l'aggressione delle forze di Haftar, la dichiarazione di guerra contro le nostre città e la capitale e la sua violazione degli accordi politici, ci renderanno risoluti e ci daranno la forza". E ancora: "Quando abbiamo ospitato il segretario generale dell'Onu a Tripoli, siamo rimasti sorpresi della mobilitazione militare di Haftar, dopo i progressi verso una soluzione politica".

Commenti

HARIES

Dom, 07/04/2019 - 13:16

Sarà questa nuova Crisi Internazionale Libica ad essere presa come ennesimo pretesto per attaccare il nostro Governo. Staremo a vedere quali mosse la nostrana opposizione escogiterà per creare caos e zizzania.

DRAGONI

Dom, 07/04/2019 - 13:20

I MARINS SE NON INTERVENGONO CONSENTIRANNO AI RUSSI DI PUTIN DI AVERE IN LIBIA BASI NAVALI E AEROPORTI CHE INSIEME ALLE LORO ANALOGHE BASI ED AEROPORTI IN SIRIA FARANNO DIVENTARE IL MEDITERRANEO SIMILE AL MAR NERO.

giovanni951

Dom, 07/04/2019 - 13:41

e la Turchia, che sta dalla parte di Serraj sta con le mani in mano?

congonatty

Dom, 07/04/2019 - 13:43

Vai Capitano Libia porto sicuro. Una volta ne sparasse una vera...

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Dom, 07/04/2019 - 13:46

ENI, prego si accomodi alla cassa. Strameritato. Grazie ai governi italiani.

Divoll

Dom, 07/04/2019 - 13:53

come al solito, gli Usa prima gettano un paese nel caos, mietendo morti e sfollati, e quando la situazione si fa troppo incandescente, se ne vanno a gambe levate. Tutto il mondo e gli stissi libici stavano mille volte meglio con Gheddafi.

Klotz1960

Dom, 07/04/2019 - 13:53

Pessimo sviluppo. Senza chiedere niente a nessuno, dovremmo immediatamente inviare un contingente militare difensivo per proteggere i nostri connazionali ed assistere la guardia costiera libica. Sarebbe un modo di dare un segnale forte. Purtroppo non lo faremo, e quindi in un modo o nell'altro interverra' la Francia, e ci troveremo come sempre a cercare di limitare i danni .

Divoll

Dom, 07/04/2019 - 13:55

@ Dragoni - Ma magari la Libia se la prendesse Putin! Riporterebbe ordine e pace, e non partirebbero piu' migranti verso l'Italia. O a lei non piace la pace?

Reip

Dom, 07/04/2019 - 13:55

Questa guerra e’ stata sponsorizzata dalla Francia. L”obbiettivo di Macron e del suo stato maggiore militare e industriale e’ di prendersi la Libia, i contratti petroliferi e essere egemone nella produzione e distribuzione di petrolio e gas naturale, detronizzando l’Eni, rivale storica della Total francese. Stabilizzata anche parzialmente, la Libia per lo meno in tripolitania e cirenaica, e nominato un nuovo Presidente unico filo francese, le aziende italiane per forza di cose verranno costrette ad abbandonare il paese. I contratti italiani verranno ceduti ad aziende francesi. Inoltre considerando che gli USA si disinteressano della Libia arriveranno i Russi e i Cinesi. Insomma l’Italia ha gia’ perso la Libia, saremo costretti a pagare l’energia il triplo se non il quadruplo acquistandola dalla Francia o dalla Russia. Inutile sottolineare che la marea dei milioni di profughi libici si abbattera’ come uno tsunami sulle coste italiane a vantaggio del sistema di sinistra!

lagentiliana

Dom, 07/04/2019 - 13:57

Il Presidente Berlusconi aveva dato vita a un vero e proprio capolavoro diplomatico con lo stabilire buone relazioni con i paesi nordafricani per bloccare gli sbarchi. In questo quadro aveva puntato a relazioni privilegiate con la Libia di Gheddafi, paese non solo ricco di petrolio, ma pronto a dare alle nostre imprese commesse importanti, foriere di nuovi posti di lavoro. Dobbiamo ringraziare i soloni della politica per aver destabilizzato l'area. Grazie Presidente Bobama! Grazie Presidente Sarkozy! Grazie Cameron, capo del governo del Regno Unito. Per ultimo un grazie particolare al Presidente Napolitano! Tutti molto bravi nel destabilizzare quest'area!

Davons

Dom, 07/04/2019 - 14:33

@lagentiliana. Tutto vero! Nella foto il mezzo corazzato è un semovente Palmaria, prodotto dalla Oto Melara; Gheddafi ne comprò oltre 200, dando così una mano alla ns industria! Abbandonare il Rais è stato, oltre che un atto di indegna vigliaccheria, un tradimento stupido, storico e autolesionistico. Saluti.

goorka

Dom, 07/04/2019 - 16:03

E l'Italia un tempo Domina regionale, che fa????