Lituania: la pubblicità hot che fa discutere

L’ente del turismo ha ideato una pubblicità osé per incrementare il numero di turisti. Lo spot si intitola: "Vilnius, il punto G dell’Europa"

Una pubblicità hot per incrementare il numero di visitatori. La Lituania ha trovato la ricetta giusta per far crescere il settore del turismo.

Questo Stato di neanche tre milioni di abitanti è riuscito a ideare uno spot pubblicitario geniale per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica. La trovata gioca su un doppio senso osé e, nonostante qualche critica prevedibile, punta a un preciso obiettivo: aumentare il flusso di visitatori della Lituania.

Lo spot è stato realizzato dall’ente del turismo lituano appositamente per Vilnius, la capitale del Paese. La Lituania è collocata geograficamente nel centro ideale dell’Europa, quindi la trovata dei pubblicitari è stata quella di trasformare Vilnius nel "punto G dell’Europa". L’allusione sessuale è evidente: il punto G rimanda a quel punto particolarmente sensibile, situato nella parte anteriore dell’organo di riproduzione femminile, e in grado di provocare piacere. Non è finita qui, perché l’ente ha accompagnato il citato slogan a un portale turistico molto simile allo stile di Tinder, la famosa applicazione per incontri che ha riscosso un successo planetario.

Uno spot che fa discutere

La frase principale è "Vilnius, il punto G dell’Europa" mentre il suo sottotitolo recita "Nessuno sa dov’è ma quando lo trovi è sorprendente". Il doppio senso è lampante, e lo diventa ancora di più quando nei primi istanti del video si vede una ragazza sdraiata su un letto, coperta da un lenzuolo raffigurante la cartina dell’Europa; la figura femminile chiude gli occhi e tira lo stesso lenzuolo, mimando un chiaro piacere sessuale. La sua mano "stringe" il lembo di lenzuolo dove si riconosce la Lituania.

La pubblicità ha fatto discutere. L’iniziativa non è piaciuta alla Chiesa, che si lamenta del fatto che la città sia stata invasa di cartelloni pochi giorni dopo che papa Francesco aveva visitato proprio Vilnius. I cattolici puntano il dito contro l’uso della donna protagonista dello spot di Skaiste Kaurynaite e Jurgis Ramanauskas. Il governo lituano non è del tutto convinto di questa pubblicità. Al premier Saulius Skvernelis l’idea piace, ma non il tempismo con cui è stata lanciata, cioè poco dopo la visita del Pontefice. Piccolo particolare: lo spot è stato premiato come migliore campagna marketing agli International travel and tourism awards di Londra.