Effetto Brexit a Londra, è boom di passaporti italiani. E il consolato va nel caos

Dopo le proteste, annunciate nuove assunzioni e l'efficientamento dell struttura

Marco Villani è il nuovo Console Generale dell’Italia a Londra. Entrato in carica due mesi fa, si è trovato ad affrontare una situazione al limite: infatti, il consolato italiano nella capitale inglese ha più iscritti all’albo degli italiani residenti all’estero – il cosiddetto Aire – di ogni altro consolato tricolore al mondo.

Il numero è mastodontico: circa 350mila. Una massa enorme di persone che, per di più, cresce di continuo, con una media di circa 1500 in più ogni mese. Inoltre, le stime calcolano che nell’Isola vivano almeno altri 350mila nostri connazionali che solo ora stanno trasferendo oltre Manica la propria residenza, dal momento che si devono mettere in regola dopo la Brexit.

Ora il consolato si allarga

La legge, infatti, stabilisce che il cambio di residenza sia eseguito entro un anno dal trasferimento nel nuovo Paese. Insomma, stiamo parlando di 700mila persone stabili in Inghilterra, senza contare tutti i turisti di passaggio anche solo per per qualche giorno e che magari, per qualche problema, vi si rivolgono. Ecco, il fattaccio è che il consolato di Londra ha a disposizione una cinquantina scarsa di impiegati, che ovviamente non possono certo bastare per smaltire in tempi accettabili tutte le pratiche. E già sono velocissimi, visto ciascun dipendente riesce a produrre la bellezza di 2000 atti all’anno.

Non poteva che montare una protesta contro i ritardi accumulati. Una bella gatta da pelare per Villani, che promette di essere già al lavoro per ridurre le tempistiche delle pratiche, scusandosi per il disagio arrecato agli utenti. Il nodo passaporti è quello più intricato da sciogliere, ma qualcosa si è già mosso, visto che il call center relativo a queste pratiche è stato efficientato. In secundis, saranno ripristinate le prenotazioni online per fissare gli appuntamenti e saranno anche assunti 10 nuovi lavoratori per dar manforte negli uffici. "Un potenziamento di strutture e tecnologico con cui speriamo complessivamente di venire incontro alle necessità della comunità italiana", ha dichiarato Villani.

Commenti

Marioga

Ven, 15/06/2018 - 20:44

Basta guardare che bel punteggio degli utanti ha il Consolato su Maps... 1,7/5. Ci vogliono mesi per smaltire una pratica. I 50 impiegati saranno anche dei fulmini ma una simile disorganizzazione dipende soprattutto dai loro dirigenti e da chi organizza e gestisce questi servizi.

Altoviti

Ven, 15/06/2018 - 22:40

Tutti nostri giovani che il PD ha mandato fuori mentre noi ci riempiamo di delinquenti, di assassini e di fannulloni.

Ritratto di Clastidium

Clastidium

Ven, 15/06/2018 - 22:54

questi italiani maleducati lerci e mafiosi, se fossi inglese li rispedirei immediatamente a casa loro sui barconi.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 15/06/2018 - 23:54

Succede il contrario di quanto hanno blaterato i komunisti, come sempre.

LP

Sab, 16/06/2018 - 05:37

Poverini, non fateli lavorare troppo. Nel Paese dove vivo io sono aperti solo 3 giorni alla settimana per 3 ore, di un'arroganza smisurata, pari ai loro stipendi. Andrebbero chiusi immediatamente.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 16/06/2018 - 06:37

la Germania non è da meno, il governo italiano dovrebbe vergognarsi per avere permesso questo.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 16/06/2018 - 09:10

Ma i komunsiti non avevano fatto la becera propaganda, stile soviet, che Londra sarebbe fallita già lo scorso anno? Ci azzeccano sempre questi komunisti. Che barlafus.