L'Ungheria di Viktor Orban si apre alla Cina di Xi Jinping

Per Orban società cinesi "hanno contribuito al raggiungimento della piena occupazione in Ungheria e di un tasso di crescita superiore al 4 per cento nel lungo periodo"

L'Ungheria di Viktor Orban si apre alla Cina di Xi Jinping.

Lo ha annunciato lo stesso primo ministro ungherese intervenendo stamane alla sessione plenaria del Forum economico e industriale internazionale "China International Import Expo" che si tiene (fino 10 novembre) a Shanghai (prima di partecipare ad una riunione bilaterale con il presidente cinese e di inaugurare, domani, il padiglione ungherese e negoziare con i leader delle maggiori compagnie cinesi).

Xi Jinping - che a migliaia di aziende (190 le imprese italiane) di 120 Paesi ha annunciato 40 miliardi di import nei prossimi 15 anni - ha notato che in Ungheria (ospite straniero della manifestazione con Brasile, Canada, Egitto, Germania, Indonesia, Messico, Pakistan, Russia, Sud Africa, Vietnam e Gran Bretagna) e nell'intera area dell'Europa centrale la crescita economica è due volte superiore alla media europea.

L'Ungheria non rappresenta solo se stessa, "quando sente la voce dell'Ungheria, sente la voce della nostra regione orientale", ha affermato Viktor Orban, "la regione che è diventata il motore di crescita dell'Europa". Orban ha sottolineato che le coerenti politiche economiche e sociali dei paesi dell'Europa centrale "hanno garantito che questi stati fossero in grado di preservare la loro identità nazionale, politica e culturale anche sotto significative pressioni migratorie illegali".

Orban si è dichiarato interessato al successo della China One Zone, un'iniziativa in fase di sviluppo, ed ha spiegato che l'Ungheria ha sempre sostenuto una rete commerciale mondiale più libera ed equa ed è sempre stata una sostenitrice della cooperazione eurasiatica.

Il capo del governo magiaro ha detto di apprezzare la presenza di aziende cinesi in Ungheria, menzionando Bank of China, Huawei e Wanhua che hanno istituito il loro centro regionale a Budapest.

Per Orban queste società cinesi "hanno contribuito al raggiungimento della piena occupazione in Ungheria e svolgono un ruolo significativo nel garantire che l'economia ungherese abbia un tasso di crescita superiore al 4 per cento nel lungo periodo".

Orban si è dichiarato orgoglioso del fatto che in Ungheria le esportazioni verso la Cina (nei settori dell'ingegneria, dei prodotti farmaceutici e alimentari) siano tra le più alte della regione centroeuropea ed ha aggiunto che quest'anno ci sarà un aumento del 18% negli scambi tra Ungheria e Cina.

Durante i colloqui bilaterali i leader dei due paesi hanno elogiato le relazioni ungaro-cinesi che si sono approfondite in molte aree negli ultimi anni e il presidente cinese ha ricordato che l'Ungheria è stata la prima a stabilire relazioni diplomatiche con la Cina, e questo evento segnerà il suo 70° anniversario il prossimo anno.

Orban ha spiegato che l'Ungheria commemorerà l'anniversario in modo degno e che sono stati fatti tutti i preparativi. Il presidente cinese si è congratulato con Orban per l'evoluzione visibile e la stabilità che ha vissuto l'Ungheria negli ultimi anni e, allo stesso tempo, lo ha invitato a un forum ad alto livello che si terrà il prossimo anno a Pechino.

Riguardo a progetti economici concreti, l'incontro ha evidenziato i progressi della linea ferroviaria Belgrado-Budapest e il presidente cinese ha accolto con favore l'importazione di prodotti agricoli ungheresi di alta qualità.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 05/11/2018 - 22:26

In ordine alla selvaggia accoglienza migratoria, la Cina ha il merito di aver plafonato le ambizioni imperialiste del Bergoglio, faccenda auspicabilmente estensibile a tutt'Europa.