Molti repubblicani lo scaricano. Ma Trump ribatte: "Ipocriti"

Donald Trump sempre più isolato anche tra i Repubblicani

Donald Trump sempre più isolato anche tra i Repubblicani. A poche ore dal secondo dibattito con Hillary Clinton e a un mese dal voto di novembre, dopo le frasi sessiste e offensive nei confronti delle donne rivelate dal Washington Post, "The Donald" appare all'angolo, scaricato da molti suoi colleghi di partito che hanno quasi fatto a gara per rendere pubblica la loro presa di distanze dal candidato del Gop. La Bbc ha pubblicato una lista di tutti i maggiorenti del partito Repubblicano che hanno fatto sapere che non voteranno per il tycoon newyorchese: Susan Collins, sentarice Maine Dan Sullivan, senatore Alaska Lisa Murkowski, senatore Alaska Kelly Ayotte, senatore New Hampshire Jeff Flake, senatore Arizona Dean Heller, senatore Nevada Mark Kirk, senatore Illinois Ben Sasse, senatore Nebraska Mike Crapo, senatore Idaho Cory Gardner, senatore Colorado Lindsey Graham, senatore S Carolina John Thune, senatore S Dakota Deb Fischer, senatore Nebraska John McCain, senatore Arizona. Altri pezzi da novanta dell'establishmente repubblicano hanno preso da tempo le distanze da Trump e hanno fatto sapere pubblicamente che non lo appoggeranno.

Tra questi, l'ex governatore della Florida Jeb Bush, l'ex governatore del Minnesota Tim Pawlenty, il governatore dello Utah, Gary Herbert, il deputato dello Utah, Jasono Chaffetz. Tra i deputati figurano anche Barbara Comstock, della Virginia, Mike Coffman del Colorado, Mike Lee, dello Utah. Hanno detto addio a Trump anche William Cohen ex segretario alla Difesa, Michael Hayden, ex direttore della Cia, Mitt Romney, ex governatore del Massachusetts e già in nominato nel 2012. Tanti anche i Repubblicani che voteranno per Clinton. Tra questi l'ex presidente George W. Bush, l'ex segretario di Stato Richard Armitage, l'ex segretario al tesoro, Hank Paulson, il deputato newyorchese Richard Hanna. Ecco infine i Repubblicani che sono rimasti al fianco di Trump: lo speaker della Camera, Paul Ryan, il senatore del Texas Ted Cruz, il candidato alle presidenziali Ben Carson, il governatore del New Jersey, Chris Christie.

Ancora, Newt Gingrich, ex speaker del Congresso, Rudy Giuliani, già sindaco di New York, Mitch McConnell, capo della maggioranza repubblicana in Senato, Marco Rubio, senatore della Florida e canidato alla presidenza, Scott Walker, governatore del Wisconsin e anche lui candiato alla presidenza per il Gop.

Ma Trump non si scompone e anzi contrattacca: "Quanti ipocriti benpensanti".

Commenti

m.nanni

Dom, 09/10/2016 - 22:54

quattro ore al round: Trump 43%, Clinton 39. americano di un paio d'ore fa.

yulbrynner

Dom, 09/10/2016 - 22:58

fra un pagliaccio e un antipatica cinica opportunista arrivista si e' toccato il baratro!!! davvero una misera inqualificabile sfida presidenziale

carlottacharlie

Dom, 09/10/2016 - 23:06

Trump e' ineducato, pero' ha ragione sull'ipocrisia altrui. Tanti dei nomi nell'articolo sono allo stesso livello suo.

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Leonida55

Dom, 09/10/2016 - 23:53

E ha perfettamente ragione Trump. Quindi i repubblicani preferiscono una democratica, incapace, moglie di un altro incapace, che ha portato indietro gli USA, e salvato dalle lobby quando ha giurato il falso al Parlamento, quando era sotto impeacement. Grave e assurdo. Nessuno allora ha detto che la cosa era gravissima e la democrazia americana, così tanto decantata, allora smise di esistere, e tuttora desiste.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 10/10/2016 - 00:07

L'unica maledetta colpa di Trump è il suo non attenersi al politicamente corretto per il resto è meglio che gli altri guardino la trave nei loro occhi non il moscerino incautamente appiccicatosi alle palpebre altrui.

ESILIATO

Lun, 10/10/2016 - 01:37

Donald ha perfettamente ragione...guarda chi sono coloro che lo vogliono scaricare.....gli stessi che si opponevano alla sua canditatura......mi fanno venire in mente i Democristiani Italiani della vecchia repubblica........ La forza di Trump sta nel fatto che lui e' una espressione del popolo e non dei partiti......

ESILIATO

Lun, 10/10/2016 - 04:53

TRUMP ha vinto il dibattito dimostrando tutti i fallimenti di Hillary. Lei ha continuato con la storia delle offese alle donne tutta la serata ma alla gente non interessa, invece vogliono sentire parlare di benessere e posti di lavoro.

conviene

Lun, 10/10/2016 - 06:54

Chi non ha morale personale non può avere morale nemmeno pubblica. Non ne abbiamo avuto un chiaro esempio negli anni scorsi e anche ora con le riforme

Felice48

Lun, 10/10/2016 - 07:10

Ipocrisia e moralismo a due soldi al kg. Questa gente perbene che chissà poi quanti peccati nascondono sotto sotto pensa che fra uomini si parli solo di calcio e fra donne di pizzi e crinoline e stiano lì fermi senza avere pulsioni naturali. Anche la santa (con mani sporche) ha i suoi scandali sessuali (mi pare foto nude in gioventù) bisessuali senza contare il marito.

Martinico

Lun, 10/10/2016 - 07:18

La politica in tutto il mondo è caduta vertiginosamente. un tempo si eleggeva il candidato per le idee e il lavoro svolto. Oggi si elegge e si da importanza a chi ha meno scandali, soprattutto di natura sessuale. Come se il sesso fosse un tabù, mentre affamare i popoli, rientra nella buona politica. Smettiamola. Facciamo i seri.

linoalo1

Lun, 10/10/2016 - 07:57

Anche se non mi piace,debbo dargli Ragione!!!

conviene

Lun, 10/10/2016 - 08:40

Trump scaricato praticamente anche da tutti i repubblicani. Alla fin e il buon senso è prevalso. Chi non ha morale nella vita privata e ostenta le sue ricchezze, non può averla nemmeno nella vita pubblica. Ne abbiamo avuto un esempio anche noi recentemente e i risultati si sono visti.

totoprest

Lun, 10/10/2016 - 09:59

Quanti ipocriti in giro, Trump negli USA è come Berlusconi in Italia, un uomo con le palle che può cambiare le cose. Se poi grazie al loro potere fanno delle donne ciò che vogliono chissenefrega!

ILpiciul

Lun, 10/10/2016 - 10:07

Molti big del GOP lo scaricano e molta più gente comune lo carica. Mi pare vantaggioso in termini di voti (salvo brogli). Poi, potrebbe essere che alcuni big bipartisan siano lobbisti che non riesco a convincermi facciano gli interessi del people.

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Lun, 10/10/2016 - 10:08

Beh ci sembra proprio che anche Il Giornale abbia abbandonato Trump, che ora questo Giornale faccia il tifo per la guerrafondaia Killary Klinton. Ordini superiori, eh? Trump e' troppo imbarazzante - anche se non e' altro che la versione USA dell'ex-Cav proprietario del Giornale - e' scomoto ai globalisti guerrafondai che disseminano caos intorno ai confini della UE, che ci riempiono di migranti, che ci portano al baratro della guerra nucleare con la Russia, quindi ora va abbandonato, eh? Bella coerenza del giornalismo del Giornale.

ILpiciul

Lun, 10/10/2016 - 10:12

Bastano poche parole dette da un repubblicano VERO per demolire un o una democratica. Reagan demolì Jimmy nel 1980 con tre parole. Dopo l'ennesima sfilza di litanie statistiche del dem, Ronnie disse: eccolo che ricomincia! E fu trionfo. Di Ronnie!

vittoriomazzucato

Lun, 10/10/2016 - 10:32

Sono Luca. E ha ragione. GRAZIE

aredo

Lun, 10/10/2016 - 11:29

@totoprest: Trump come Berlusconi? MA CHE DITE ??? Trump è un comunista come Rupert Murdoch! Da sempre finanziatore della sinistra Clinton/Kennedy e loro amico!

ILpiciul

Lun, 10/10/2016 - 12:03

Conviene mettere sul piatto anche la rettitudine morale dell'altra sponda. Per par condicio.