È morto Adnan Khashoggi: nel 1980 divenne l'uomo più ricco del mondo

Nato in Arabia Saudita nel 1935, aveva approfittato dei buon rapporti tra gli Usa e il suo Paese per lavorare come costruttore e mediatore. Ma fu grazie al traffico d'armi che negli anni Ottanta arrivò ad accumulare un patrimonio personale di oltre 4 miliardi di dollari

Si è spento al St. Thomas' Hospital di Londra, dopo una lunga degenza, Adnan Khashoggi, famoso per essere diventato all'inizio degli anni Ottanta l'uomo più ricco del mondo. Il 25 luglio avrebbe compiuto 82 anni. Di nazionalità saudita, negli ultimi anni era stato costretto a ritirarsi a causa di alcuni problemi cardiaci. Essendo gli otto figli economicamente indipendenti, si era ritirato nella residenza di famiglia a Riad, ma trascorreva lunghi periodi di riposo e di cura in Europa. L'anno scorso fu colpito da ictus cerebrale che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle.

Zio di Dodi Al-Fayed, imprenditore egiziano scomparso del 1997 in un incidente stradale insieme alla sua fidanzata Lady Diana, da giovane Khashoggi era diventato un uomo d'affari con forti interessi nel settore delle costruzioni. Fondatore e proprietario della Triad Holding Company, grazie alle buone relazioni tra Usa e Arabia Saudita realizzò diverse speculazioni immobiliari in America, tra cui il Triad Center di Salt Lake City, città dello Utah. Dopo il fallimento della compagnia, confermò e spostò il suo fiuto per gli affari verso il commercio di armi, di cui diventò rapidamente venditore e mediatore. Storico il suo lavoro di broker per la compagnia Lockheed, dalla quale ricevette nei primi anni Settanta commissioni per più di 100 milioni di dollari.

All'inizio si accontentava del 2,5 per cento del valore di ogni operazione, ma il salto di qualità lo fece quando passò a una percentuale di sette volte superiore. Ma Khashoggi non era un uomo che si accontentava di pochi spiccioli. Reinvestì questa cascata di denaro nella creazione di alcune compagnie di intermediazione in Svizzera e Lichtenstein, che gli servirono per instaurare un rapporto di collaborazione e amicizia con membri della Cia e facoltosi imprenditori come Bebe Rebozo, considerato molto vicino all'allora presidente americano Richard Nixon.

Ma Khashoggi non pensava soltanto a lavorare. Il suo yacht preferito, chiamato Nabila, era il più grande del mondo e fu utilizzato nel film di James Bond "Mai dire mai", con Sean Connery. Dopo un lungo periodo di tranquillità durato tra gli anni Settanta e Ottanta, in cui piombò in cima alla lista degli uomini più ricchi del pianeta, Khashoggi fu travolto da alcune vicissitudini giudiziarie che lo costrinsero a cedere alcune delle sue attività e soprattutto il suo oggetto preferito, proprio quello yacht che era passato alla storia del cinema: lo acquistò il Sultano del Brunei, prima di un'interminabile sfilza di compravendite che lo fecero passare nelle mani di altri ricchissimi imprenditori, tra cui l'attuale presidente americano Donald Trump.

Commenti
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franco-a-trier_DE

Mar, 06/06/2017 - 14:51

che fortuna che anche i guerrafondai muoiono...

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gianky53

Mar, 06/06/2017 - 16:13

Anche i ricchi muoiono.

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rebecca

Mar, 06/06/2017 - 16:50

franco-a-trier_DE....e ricchi muoiono

killkoms

Mar, 06/06/2017 - 19:06

i soldi non gli hanno allungato la vita!