Obama rompe con Putin. E lascia in eredità la Guerra Fredda

La mossa del presidente Usa

Otto anni fa iniziò la sua carriera di presidente con un Nobel alla Pace assegnatogli sulla fiducia. Due mandati dopo si prepara a lasciare in eredità al proprio successore e al resto dell'umanità un pianeta restituito agli incubi della Guerra Fredda. Per un Barack Obama salutato nel 2008 come un messia di pace destinato a riparare alle guerre e agli errori dell'era di George W.Bush non è proprio un grande congedo. La ciliegina sulla torta di fallimenti e disastri inanellati in questi otto anni arriva martedì quando il segretario di Stato John Kerry annuncia la rottura dei colloqui con la Russia e la fine di qualsiasi tentativo di coordinare con Mosca le operazioni militari condotte sul fronte siriano. Una mossa a cui il presidente russo Vladimir Putin risponde congelando gli accordi del 2000 per la distruzione reciproca di una parte delle scorte di plutonio destinate agli armamenti nucleari. Accordi che, a detta di Mosca, sono stati aggirati dagli Stati Uniti sospettati d'immagazzinare il plutonio anziché utilizzarlo come combustibile per i reattori nucleari.

Da ieri, insomma, la Siria rischia veramente di diventare il teatro di quella guerra mondiale a pezzi paventata da Papa Francesco. Una guerra in cui la Russia di Vladimir Putin e l'Iran appoggiano il regime siriano di Bashar Assad mentre gli Stati Uniti, la Turchia e le monarchie wahabite di Arabia Saudita e Qatar armano e finanziano i ribelli anti Assad. Al centro del nuovo e difficilmente ricucibile scontro ci sono proprio i ribelli, o meglio, quei gruppi jihadisti che nella zona orientale di Aleppo combattono al fianco di Jabhat Fateh al-Sham, la fazione conosciuta un tempo come «Jabat Al Nusra», la costola siriana di Al Qaida. Al centro dell'accordo raggiunto un mese fa a Ginevra da Kerry e dal suo omologo russo Serghei Lavrov c'era proprio l'impegno a costituire un centro di comando comune per coordinare le operazioni contro Al Nusra e lo Stato Islamico, ed evitare di colpire i cosiddetti ribelli «moderati» sostenuti dagli Stati Uniti. I primi a mettere in crisi quell'intesa sono gli americani che, solo una settimana dopo, fanno strage di soldati siriani bombardando per errore una postazione dell'esercito siriana circondata dallo Stato Islamico nella zona desertica di Deir El Zoor.

A Damasco e a Mosca molti fanno capire di non credere all'«errore» sottolineando come l'accordo tra Kerry e Lavrov sia stato osteggiato apertamente dal segretario alla difesa Ash Carter e dal Direttore Nazionale dell'Intelligence James Clapper, due irriducibili sostenitori della necessità di contrapporsi alla Russia su tutti i fronti. A rendere impossibile qualsiasi coordinamento contribuiscono Cia e Pentagono che non muovono un dito per convincere i cosiddetti ribelli «moderati» a prender le distanze dalle unità di Al Nusra insediate nei quartieri orientali di Aleppo. Così quando il governo siriano e l'aviazione russa riprendono i bombardamenti della zona Est della città sostenendo di colpire i «terroristi di Al Qaida» Washington non esita ad accusarli di colpire i civili e gli aiuti destinati alla popolazione.

In questa ridda di accuse culminate nella rottura dei colloqui l'elemento più evidente è il successo di quelle fazioni dell'intelligence e della difesa americana che premono su Obama per indurlo a non ricucire con Putin. Un successo assai pernicioso per un presidente entrato ormai nel periodo terminale del mandato. Un periodo in cui in cui i presidenti evitano, solitamente, iniziative rischiose od azzardate concentrandosi, piuttosto, a consolidare i successi e a minimizzare i fallimenti. Non pago di aver trascinato al caos Africa e Medioriente favorendo l'ascesa dello Stato Islamico Obama sembra, invece, voler passare alla Storia come colui che non solo scelse di non combattere Al Qaida e i gruppi jihadisti sul fronte siriano, ma preferì il ritorno alla Guerra Fredda al dialogo con Putin.

Commenti

MOSTARDELLIS

Mer, 05/10/2016 - 09:14

Infatti è stato uno dei peggiori presidenti americani, altro che nobel per la pace. Oggi tutto il mondo è in guerra grazie a lui e ai suoi sgherri. E l'Europa non ha capito ancora niente. L'embargo alla Russia ne è la dimostrazione lampante.

cgf

Mer, 05/10/2016 - 09:24

ha fatto più danni lui agli USA in meno di 8 anni che Castro a Cuba in mezzo secolo.

moshe

Mer, 05/10/2016 - 09:34

dopo tutte le porcate che ha fatto, ha voluto mettere la ciliegina sulla torta ..... da bravo oscar per la pace!

VittorioMar

Mer, 05/10/2016 - 09:39

...non mi stupirei se gli USA,quando sono in difficoltà,facessero ricorso anche alle ARMI NON CONVENZIONALI!!..è già avvenuto in passato nel "SILENZIO" di tutte le ORGANIZZAZIONI per la difesa dei DIRITTI UMANI compreso la "SFINGE" coreana all'ONU!!

ilconterenziz

Mer, 05/10/2016 - 09:44

il vero pb però è che al peggio nn vi è mai fine, viato che dopo Obama ne arriverà uno peggio di lui, anzi una peggio di lui, ossia Mrs Clinton. americani svegliatevi!!!

semprecontrario

Mer, 05/10/2016 - 09:58

il peggiore presidente degli Stati Uniti

ortensia

Mer, 05/10/2016 - 10:06

Il primo presidente nero ha fatto peggio persino di Carter.Obama e la Clinton: ""only bad judgment"". Chi ha assistito stanotte al dibattito dei due candidati alla vicepresidenza ha potuto constatare quanto sia valida la scelta di Trump su Pence e sbagliata,ancora una volta, quella di Hillary che ha puntato su un ""cavallo zoppo Kaine"" che stanotte ha fatto un flop clamoroso.

glasnost

Mer, 05/10/2016 - 10:24

Qui si dimostra l' obiettività del premio NOBEL!!!! Un' altra bufala dei buonisti falsi

bozzolik

Mer, 05/10/2016 - 10:56

il peggio del peggio il nero obama

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mer, 05/10/2016 - 11:00

DARE; LA COLPA DEI DISASTRI AMERICANI SOLO A BARACK OBAMA É UN GRANDE SBAGLIO; PERCHE DIETRO A OBAMA C;ERA E CÉ HILLARY CLINTON CHE VUOLE CONTINUARE LA POLITICA CATASTROFICA DI OBAMA.É; CHE QUESTA POLITICA HA PORTATO AL MONDO SOLO INSTABILITÁ E PAURA NOI LO VEDIAMO DA COME É LA POLITICA AMERICANA NEL MEDIO ORIENTE;IRAQ!LIBIA! TUNISIA! EGITTO! TURCHIA! SONO SOLO UN PAIO DI ESEMPI DI COME GLI AMERICANI VOGLIONO CHE TUTTO IL MONDO VIVE NELLA PAURA E INSICUREZZA; PERCHE QUESTO É LA TATTICA DEL CLUB BILDERBERG CREARE CAOS PER FARE PIU PROFITTI; É DAL MOMENTO CHE IL CLUB BILDERBERG É IN MANO AMERICANA GLI USA NON HANNO NESSUN INTERESSE A DEBELLARE EL KAIDA É L;ISIS! PERCHE QUESTI FANNO PROPRIO QUELLO CHE VOGLIONO GLI AMERICANI; PERCHE CHI RIESCE A SCOPRIRE L;AQUA SU MARTE! OPPURE A MANDARE 250,000 SOLDATI AMERICANI IN IRAQ, É DICE DI NON POTER SCONFIGGERE L;ISIS DEVE ESSERE UN BUGIARDO MATRICOLATO!.

geronimo1

Mer, 05/10/2016 - 11:23

PERO' I NOBEL PER LA PACE NON DOVREBBERO ESSERE AFFIDATI "SULLA FIDUCIA"!!!! O meglio, all'inizio vi era stato un periodo di ISTERIA COLLETTIVA che attribuiva al neo presidente per il colore della pelle poteri tipo il Messia...... Mai illusioni furono cosi' sconfessate..!!! Era bastato scimmiottare "We ca..!!!" che al mondo DEM erano venuti i brividi...!!! Tutti i DEM della terra si erano beceramente accodati..... I fatti non si sono rivelati proporzionali alle attese, anzi..... Ora bisogna capire cosa hanno METABOLIZZATO gli YANKEES; Donald o Hillary.. a seconda dell' esito il mondo potra' cambiare......

giovanni PERINCIOLO

Mer, 05/10/2016 - 11:26

Ne ha mai indovinata una l'abbronzato??? non direi e sarà ricordato come il peggior presidente degli USA sempreché a succedergli non sia la clinton perché in quel caso ha buone possibilità di essere retrocesso al secondo posto!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 05/10/2016 - 11:40

Ormai nessuno dotato di più di 2 neuroni crede che gli USA vogliano combattere l'ISIS. L'ISIS, nato nell'Iraq occupato dagli USA, periodicamente armato "per errore" da USA, Turchia ecc.. finanziato dai loro alleati (Turchia e ripugnanti sauditi, emirati ecc.) non camperebbe da anni se davvero l'avessero voluto eliminare.

sesterzio

Mer, 05/10/2016 - 13:29

Un tentativo mal riuscito di presidente.Uno che non ha mai capito nulla.La sua politica è stata un susseguirsi di errori,in modo quasi diabolico.In primis il non riuscire a trovare un accordo dignitoso e soddisfacente con la Russia.Non fosse altro che in funzione anti isis.(a meno che sia una sua creatura)

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Mer, 05/10/2016 - 13:36

INCOMPETENTE ISLAMISTA. PER FORTUNA A BREVE FARA' LE VALIGE !!

brob67

Mer, 05/10/2016 - 14:00

E' sicuro che Obama è stato uno dei peggiori presidenti USA al pari dei suoi due predecessori Cio detto, mi chiedo? qual è l'ultimo presidente USA non dico bravo ma perlomeno accettabile.... difficile a dirsi..... penso che dopo che Wilson ha consegnato lo stato in mano ai banchieri (1913 creazione della FED) forse solo Kennedy i poteva salvare (e infatti è stato eliminato) e in parte (alemno per la politica estera) l'attore Regan....ma anche quest'ultimo penso abbia relizzato molt meno di quanto avrebbe potuto in quanto l'avvertimento subito con l'attentato lo ha in parte "raddrizzato" ai voleri di chi veramente comanda....