Oms sotto accusa: "Istituzione dominata da razzismo e corruzione"

L’inchiesta condotta da Associated Press ha subito indotto Tedros Adhanom, direttore generale dell’Oms, a promettere “tolleranza zero” nei confronti dei funzionari responsabili di “nefandezze”

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è divenuta in questi giorni oggetto di feroci critiche da parte di diversi media occidentali in seguito alla pubblicazione di un’inchiesta sul “razzismo” e sulla “corruzione” dilaganti all’interno dei rispettivi dipartimenti.

L’agenzia Associated Press (Ap) ha infatti di recente pubblicato numerosi “documenti compromettenti” a carico della dirigenza dell’istituzione Onu. I documenti in questione sono delle “e-mail riservate”, inviate a partire dal 2016 da alcuni impiegati dell’ente ai collegi disciplinari di quest’ultimo e contenenti “segnalazioni” circa “condotte improprie” osservate da molti “alti funzionari”. Ap non ha rivelato per il momento l’identità degli autori di tali denunce.

Nelle email, i dipendenti dell’Oms, in primo luogo, accusano svariati dirigenti di “adottare abitualmente comportamenti razzisti” nei confronti del personale di origini africane. Vittime di “offese motivate da pregiudizi razziali” sarebbero persino importanti “medici” di colore in servizio presso l’istituzione Onu. Gli alti funzionari incriminati assegnerebbero costantemente al personale non-bianco “incarichi umilianti” e rivolgerebbero ai componenti di quest’ultimo “epiteti volgari” nonché, in alcuni casi, “pugni e schiaffi”.

Le denunce pubblicate da Ap attengono inoltre a un presunto “spreco di risorse” da parte degli stessi dirigenti. I vertici dell’Oms avrebbero infatti “dilapidato in spese inutili” gran parte dei finanziamenti stanziati per fronteggiare l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Gli alti funzionari, a detta dei dipendenti rimasti anonimi, avrebbero impiegato somme destinate alle cure dei malati africani per acquistare “velivoli” da utilizzare per il trasporto del rispettivo “guardaroba”.

L’inchiesta condotta da Ap ha subito indotto Tedros Adhanom, direttore generale dell’ente internazionale, a promettere “tolleranza zero” nei confronti dei funzionari responsabili di “nefandezze”. Egli ha infatti annunciato l’apertura di un’“indagine interna” mirante a valutare la fondatezza delle accuse contenute nelle email pubblicate ultimamente dall’organo di informazione.