Paracadutisti russi schierati in Egitto

L'obiettivo delle esercitazioni in Egitto è quello di determinare strategie comuni di localizzazione e distruzione di ipotetiche forze nemiche nel deserto. Per la prima volta nella storia parà russi saranno schierati in Africa

Per la prima volta nella storia, paracadutista russi totalmente equipaggiati saranno schierati in Egitto per partecipare ad un’esercitazione internazionale congiunta. E’ quanto si legge in una nota ufficiale del Comando della Forze Aerospaziali russe. L'obiettivo delle esercitazioni è quello di determinare strategie comuni di localizzazione e distruzione di ipotetiche forze nemiche nel deserto.

I paracadutisti russi saranno trasferiti in Egitto entro le prossime ore. Il Ministero della Difesa russo ha confermato che i parà testeranno per la prima volta nuove attrezzature progettate specificatamente per le regioni con clima desertico.

I parà – concludono dal Ministero della Difesa russo – hanno ricevuto una formazione specifica ed effettuato corsi di lingua, pianificazione tattica e navigazione terrestre.

Attesi oltre trenta osservatori stranieri.

Nuovo asse Mosca – Il Cairo

Lo scorso giugno, la bandiera egiziana è stata issata sulla prima portaelicotteri classe Mistral che la Francia costruì originariamente per la Russia. Il contratto per le due portaelicotteri francesi classe Mistral era stato siglato nel 2011 per un valore di 1,6 miliardi di dollari. L'accordo è stato messo in discussione dopo le sanzioni economiche imposte dall’Occidente contro la Russia a causa del suo coinvolgimento nel conflitto ucraino. La consegna ai russi della prima imbarcazione, la Vladivostok, era stata inizialmente fissata per il 15 novembre dello scorso anno, termine poi slittato ed infine cancellato. La seconda nave classe Mistral, il Sebastopoli, secondo contratto sarebbe dovuta entrare in servizio con la Flotta del Mar Nero entro la fine del 2015. Lo scorso anno, il presidente russo Vladimir Putin ed il suo omologo francese Francois Hollande, raggiunsero un accordo per la risoluzione del contratto. Per ironia della sorte, gli egiziani hanno chiesto proprio alla Russia di equipaggiare le due Mistral con elicotteri da guerra Kamov Ka-52K.

Commenti
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Ausonio

Mer, 05/10/2016 - 11:34

Bene la Russia. Ma manca la Cina. La passività di Pechino di fronte alla deriva americana è preoccupante.

tuttoilmondo

Mer, 05/10/2016 - 12:03

Per gli americani era molto più facile avere a che fare con una Unione Sovietica e una Cina comuniste nel vero senso della parola. Adesso le due superpotenze si sono arricchite con il mercato e minacciano, non solo militarmente, ma anche economicamente lo strapotere USA. Il tempo è dalla parte dei nuovi entrati nel mercato globale. Inoltre la protezione data ad Assad dai russi, senza la quale il Rais avrebbe fatto la fine di Saddam Ussein e Arafat, hanno portato sotto l'influenza russo-cinese i popoli arabi. Non a caso si parla di Russia-Cina-Iran. Forse la politica (anzi... senza forse) estera americana ha sbagliato di brutto negli ultimi tempi. E' un gioco a scacchi. Per ora è in vantaggio geostrategico, rispetto al passato, la Russia, che sta mettendo piede nel Mediterraneo e in Africa. Per quanto riguarda chi ha da perdere di più... come sempre è il più ricco e felice: States.

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Ausonio

Mer, 05/10/2016 - 13:07

tuttoilmondo , tutto giusto ma mi permetto di aggiungere che chi più ci sta perdendo è la stupida Europa che la Russia in caso di guerra ce l'ha a due passi.

ernestorebolledo

Mer, 05/10/2016 - 15:42

Da un lato c'è la Russia, sul lato opposto sono le monarchie arabe, gruppi mercenari di terroristi e gli Stati Uniti