Pericolo uranio per i jihadisti made in Brazil

Arrestate decine di faccendieri e commercianti che vendevano in modo illegale pietre preziose (soprattutto diamanti) e minerali, uranio compreso

Operazione Soldner, che in tedesco significa mercenario, ovvero chiunque per denaro è disposto a lasciar da parte qualsiasi giudizio etico-morale. Anche a vendere uranio a gruppi del jihad. Non è lasciato al caso il nome del blitz con cui ieri 200 agenti della polizia federale brasiliana insieme all’Interpol hanno arrestato decine di faccendieri e commercianti che vendevano in modo illegale pietre preziose (soprattutto diamanti) e minerali, uranio compreso per l’appunto. Il timore è che l’uranio, di cui il Brasile è molto ricco, possa essere usato dal terrorismo internazionale per la produzione di “bombe sporche” e, per questo, l’operazione iniziata nel 2013 è destinata a continuare ancora a lungo.

Di certo c’è che diamanti ed minerali potenzialmente pericolosissimi arrivavano a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti - dopo essere passati per Portogallo, Belgio ed Israele - prima di finire nelle mani di un gruppo estremista su cui il contrabbando era convogliato ed il cui nome, sinora, non è stato rivelato. Per la cronaca: secondo la polizia federale, una parte del denaro frutto di questo contrabbando sarebbe stato “lavato” da istituti finanziari e banche del Venezuela. Il Brasile, ripetiamo, è molto molto grande (tre volte l’Europa) e per assurdo possa sembrare, viaggiando in regioni come ad esempio la Rondonia o l’Amapá non è poi “così strano” o “fuori dal mondo” incontrare garimpeiros interessati a vendere “a buon prezzo” non solo diamanti ma anche uranio (qui uno dei tanti arresti, risalente al 2010, quando furono sequestrati dalla polizia 350 kg di uranio)

Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 27/11/2015 - 17:06

L'uranio come minerale non serve a nulla se non quale zavorra. Ridotto in polvere può essere usato come agente tossico (non radioattivo!). Per produrre bombe sporche occorrono materiali comunque radioattivi che possono prelevarsi nelle centrali nucleari o più facilmente nei centri ospedalieri dove si effettuano radiodiagnosi e radioterapia. L'arricchimento dell'uranio, anche solo per produrre bombe sporche, non è alla portata dei jihadisti perché richiede attrezzature non solo molto costose ma anche facilmente rilevabili. Una bufala brasiliana dunque.