"Picchiato una cronista". Manager campagna di Trump denunciato

Corey Lewandowski, responsabile della campagna elettorale di Donald Trump, è stato fermato e denunciato per aggressione ai danni della giornalista Michelle Fields

Non è un momento positivo per Corey Lewandowski, manager della campagna elettorale di Donald Trump. Non per motivi politici. Anzi, la campagna - grazie anche a lui - va a gonfie vele. I problemi sono altri. Lewandowski è accusato di aver picchiato una giornalista di Breibart News, Michelle Fields. Immediata la reazione dallo staff della campagna di Trump, ovviamente a difesa di Lewandowski: "È assolutamente innocente. Si dichiarerà non colpevole e non vede l’ora di farlo in tribunale", il 4 maggio prossimo. Quarantatre anni, Lewandowski vanta una ventennale esperienza nella politica americana. Ha collaborato con alcuni parlamentari e per il comitato nazionale repubblicano (Rnc).

Secondo l’accusa l'8 marzo la giornalista intendeva fare una domanda a Trump, in occasione di un evento, ma era stata brutalmente bloccata dal capo dello staff. "È stato arrestato questa mattina e rilasciato con una ingiunzione a comparire", ha riferito Adam Brown, portavoce della polizia di Jupiter, in Florida. Lewandowski ha continuato a negare le accuse della Fields, definite "deliranti", professando la sua "assoluta innocenza".

Da parte sua, la reporter ha mostrato foto con lividi sul braccio e dalle immagini in un video diffuso dalla polizia si vede chiaramente Lewandowski che raggiunge la giornalista e la blocca. Dopo l’incidente la donna ha rassegnato le dimissioni da Breitbart.com - sito ultra-conservatore vicino a Trump - dove lavorava, accusando di non essere stata sostenuta pubblicamente.

In Florida per l'accusa di percosse si rischia una pena massima di un anno di prigione o una multa di mille dollari.