Il premier islamista lascia Tripoli. Ghwell ora è scappato a Misurata

Secondo la stampa locale il premier di uno dei governi si è rifugiato a Misurata

Fayez Serraj, premier del governo di unità nazionale, arriva a Tripoli

L'arrivo a Tripoli di Fayez al-Serraj, primo ministro del governo di unità nazionale libico, ha già portato ad alcune conseguenze.

Sbarcato dal mare alla base navale di Abu Sittah, insieme agli altri membri dell'esecutivo, perché un volo dalla Tunisia all'aeroporto di Mellitah rischiava di finire sotto i colpi d'artiglieria delle milizie, si è installato nella capitale e tempo due giorni se n'è andato Khalifa Ghwell, premier del governo islamista.

È il Libya Herald a dare la notizia, in un articolo pubblicato ieri online. Ghwell avrebbe lasciato Tripoli alla volta di Misurata, mentre ieri negli uffici del premier sono arrivati "membri della Commissione sicurezza del Consiglio presidenziale", che hanno posto i sigilli a documenti e computer.

Alla base di Abu Sittah, dove è arrivato al-Serraj, nel frattempo, il premier ha visto una serie di dignitari, dal governatore della Banca centrale ai capi delle municipalità di Tripoli al Consiglio municipale.

Commenti
Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Ven, 01/04/2016 - 13:41

Ci vuole un'altro RAIS un Gheddafi che sottometta tutte quelle tribù, solo cosi' si avrà di nuovo la pace. Sono popoli a conduzione dittatoriale, altro che democrazia. I paei europei si sono scannati per quasi 20 secoli prima di trovare ed accettare la democrazia, ed ancora ancora...!

Maura S.

Ven, 01/04/2016 - 14:48

Sono d'accordo con siredicorinto. Questo è l'unico sistema per governare i paesi del medio oriente, compreso l'Egitto. La primavera araba ha creato il caos in Siria, in Iraq e specialmente in Libia e chissà quando riusciranno a riprendersi.

Keplero17

Ven, 01/04/2016 - 14:52

Fuga del ministro, il resto del governo dentro un bunker. Alla faccia della democrazia, un governo nominato dall'onu che i libici non vogliono. Tutto perchè questo governo dia una parvenza di legalità nel chiedere un intervento militare straniero. Assisteremo ad una altro Iraq dove dopo la grande vittoria americana che si è svolta senza grosse perdite i soldati americani hanno iniziato a cadere come mosche raggiungendo il numero di 3.000 morti.