Il presidente del Gambia: "Taglierò la gola ai gay, i bianchi non mi fermeranno"

Il Paese africano è in fondo alle classifiche per il rispetto dei diritti umani, ma continua a ricevere finanziamenti dagli Stati musulmani

Il presidente del Gambia, Yahya Jammeh

Per i gay, è probabilmente uno dei peggiori Stati al mondo dove vivere e uno dei più pericolosi. In Gambia le persone omosessuali rischiano la vita, per esplicita ammissione del presidente Yahya Jammeh, che in un recente discorso pubblico ha minacciato di "tagliare la gola" ai gay, considerati alla stregua di un'epidemia da debellare.

Il piccolo Stato dell'Africa occidentale è guidato da Jammeh da oltre vent'anni, dal colpo di Stato che nel 1994 portò al potere l'attuale presidente. Il Gambia è da tempo noto per essere uno dei Paesi più repressivi del globo per quanto riguarda i diritti dei gay: nel febbraio 2014 il presidente paragonò gli omosessuali ad una "pestilenza", impegnandosi a "debellarli come si fa con le zanzare che diffondono la malaria".

Pochi giorni fa, secondo quanto riporta Vice News, Jammeh ha minacciato uno sterminio senza precedenti: "Agli omosessuali verrà tagliata la gola - nessuno vedrà più un uomo che voglia sposare un altro uomo, in questo Paese: e non c'è nessun uomo bianco che possa farci nulla."

Da tempo i Paesi occidentali hanno aspramente criticato il mancato rispetto dei diritti umani nel Paese africano e tanto gli Usa quanto la Ue hanno diminuito gli aiuti umanitari al Gambia. Per contro, molti aiuti arrivano invece dai Paesi musulmani, ben disposti ad aiutare uno Stato in cui il 95% della popolazione è islamica.

Commenti
Ritratto di alfredido2

alfredido2

Mer, 13/05/2015 - 11:20

Per un minimo di coerenza vogliamo chiudere l'Ambasciata Italiana ? Oppure difendiamo I diritti umani ma fino ad un certo punto ?

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 13/05/2015 - 12:10

Insomma i gay verranno 'Gambiazzati' alla faccia della civiltà mussulmana (e dei suoi difensori).

Nerone2

Mer, 13/05/2015 - 12:16

alfredido2... che vuole chiudere se l'ambasciata italiana non ce' in Gambia?

Ritratto di aldolibero

aldolibero

Mer, 13/05/2015 - 13:09

Ma sto alfredildo...ah ah da dove e' sbucato? appena sbarcato ?leggere e informarsi troppa fatica prima di buttarsi sulla tastiera?

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 13/05/2015 - 13:42

Grande gioia per il PD. Chissà quanti SPECIFICI perseguitati dal Gambia si rifugeranno in Italia.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 13/05/2015 - 13:54

Questo presidente parla così imbeccato da chi vuole dire: "Vedete, dobbiamo accogliere i profughi" .... è tutto studiato.... tutto... vogliono distruggere l'Europa.

moshe

Mer, 13/05/2015 - 13:55

E vai! questo significa che altri culattac....ni verranno "ospitati" in Italia per motivi "umanitari", con immensa gioia dei culattac....ni nostrani!

andrea da grosseto

Mer, 13/05/2015 - 14:11

L'ambasciata italiana per il Gambia è in Senegal. Non ha una sede direttamente sul territorio ma l'ambasciatore è competente anche per altri stati, tra cui il Gambia. Ha proposito, da quale guerra fugge chi viene da Gambia e Senegal?

Antonio43

Mer, 13/05/2015 - 14:19

Certi presidenti di regione ora sono avvisati.... peccato!

Cava1981

Mer, 13/05/2015 - 14:41

Possiamo mandare una delegazione diplomatica composta dai vari Vendola, Luxuria...

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aresfin

Mer, 13/05/2015 - 14:42

Immagino che ora il buon Vendola accoglierà molti più profughi, specialmente, o esclusivamente dal Gambia.

amicomuffo

Mer, 13/05/2015 - 14:54

se cominciasse dalle lobby massonico-gay, che si dice, stiano tessendo per rovinarci, non sarebbe una cattiva idea.

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Mer, 13/05/2015 - 15:08

Lo aiutiamo anche noi il Gambia? E i nostri fondi per gli aiuti al terzo mondo che fine fanno? A quali organizzazioni li diamo? E queste organizzazioni a chi e come li distribuiscono?

Ritratto di gianky53

gianky53

Mer, 13/05/2015 - 15:12

Adesso i tanti che provengono dal Gambia hanno il pretesto per chiedere asilo da noi, fingendo di essere omosessuali anche se non lo sono.

Raoul Pontalti

Mer, 13/05/2015 - 15:17

Questo presidente propone un programma interessante...Per il resto:la nazione frutto del più squallido colonialismo è sì per gran parte musulmana ma si fa aiutare più da Cina e India verso cui riversa quasi il 60% delle esportazioni e poi da Iran e Venezuela ma per questioni di politica anti USA non religiose.