Primo maggio, i gilet gialli scendono in piazza: scontri con la polizia

Sassi e oggetti contro la polizia, che ha risposto con i lacrimogeni: fino ad ora si contano 88 fermi e 3700 perquisizioni

Prendono il via i cortei del primo maggio in Francia, a cui hanno preso parte sindacati e gilet gialli. Il clima sta diventando sempre più ostile, data anche la presenza di crica 2mila black bloc che hanno già provocato la polizia con lancio di sassi e oggetti: gli agenti hanno risposto tramite l'utilizzo di gas lacrimogeni. Stando ai dati resi noti dalla Pprefettura, fino ad ora si contano 165 fermi e 3700 perquisizioni.

Nonostante le richieste di convergenza delle lotte da parte dei leader sindacali o politici, i gilet gialli e altri manifestanti non sono sempre stati affiancati. "Abbiamo avanzato richieste per sei mesi, dov'erano i sindacati in quel periodo?", dichiarò una giovane donna con indosso un gilet giallo che sfilava a Montpellier.

Gli scontri

Il livello di tensione si è progressivamente innalzato a Montparnasse, in direzione di place d’Italie, ancora prima della partenza ufficiale della manifestazione. In mattinata sono state fermate trentacinque persone, di cui tre (una donna spagnola e due uomini tedeschi) sono state colte a manipolare una tanica di benzina. Nella loro macchina sono stati rinvenuti una mappa relativa al percorso del corteo, due bombole di gas, un contenitore di acetone, un coltello e due chili di zucchero.

Il presidente Macron ha chiesto che la risposta ai black bloc sia "estremamente ferma" in caso di violenza, dopo che le chiamate sui social network hanno trasformato Parigi in "capitale della rivolta". Nel tentativo di prevenire ogni forma di violenza, la polizia ha effettuato controlli a campione di borse e veicoli nelle stazioni ferroviarie e nei punti strategici della città. Il distretto di Concorde e gli Champs-Elysees, dove si trovano il palazzo presidenziale e l'Assemblea Nazionale, è stato totalmente isolato.

Non sono state autorizzate manifestazioni nei dintorni degli Champs-Elysees, dell’Eliseo, dell’Assemblea Nazionale, di Notre-Dame e della piazza del Pantheon. È stato diramato il divieto di parcheggio con relativa chiusura degli esercizi commerciali coinvolti nel percorso della manifestazione.

Lo scorso anno il corteo si è concluso con incidenti tra polizia e manifestanti: in particolare fu ripreso l'allora consigliere dell'Eliseo Alexandre Benalla mentre manganellava uno studente nel Quartiere latino.

Commenti

Albius50

Mer, 01/05/2019 - 19:26

Guardando cosa succede in FRANCIA incomincio anche a fare un paragone: MACRON - MADURO e MACRON - Luigi XVI molto simili fra loro nel comportamento verso il suo popolo.

Holmert

Gio, 02/05/2019 - 10:10

Una buriana del genere si verificò ai tempi di De Gaulle,per sciopero degli edili e studenti,ancor più violenti degli attuali. Il generale De Gaulle fece appello ai francesi che ne subivano i disagi ed interpellò il generale Jacques Massu,comandante delle truppe francesi in Germania. In sua assenza fu Pompidour a tenere il timone. Al suo rientro a Parigi, sfilò con un milione di francesi, sicuro anche del sostegno del generale Massu. Il gollismo vinse le elezioni a piene mani e De Gaulle,sconfisse con libere elezioni i facinorosi,operai e studenti della gauche. E Macron cosa è capace di fare per fermare i gilet gialli? Mica è De Gaulle.