Quelle superpetroliere in mare in attesa che il prezzo del greggio salga

Ingorgo davanti ai porti: gli investitori aspettano a vendere il petrolio comprato a meno

Il prezzo del petrolio continua a essere tra i più bassi di sempre, al punto che in molti si sono fiondati ad acquistarlo. Ma ora i marinai delle superpetroliere sono costretti a lunghe giornate in mare in attesa che i prezzi del greggio tornino a salire e possano attraccare per rivendere il carico e guadagnare qualcosa.

Come racconta La Stampa, si così creato un vero e proprio "ingorgo di navi sulle rotte più battute dalle gigantesche superpetroliere, città galleggianti lunghe 400 metri gestite da soli 20 marinai". Sarebbero almeno 125 le imbarcazioni in attesa di attraccare, secondo i dati riportati dalla Reuters: un totale di 200 milioni di barili che valgono circa 7,5 miliardi di dollari e che da soli soddisferebbero per tre settimane le necessità dell’intera Cina.

Il problema è che da Singapore al Texas, passando per Rotterdam, i porti sono ormai piene: "Le 24 ore necessarie per caricare o scaricare diventano due, tre settimane di attesa", racconta il quotidiano di Torino, "Qualcuno per cercare di limitare i danni rallenta il viaggio di queste immense navi, ad esempio passando intorno all’Africa piuttosto che tagliare per il canale di Suez". Con la conseguenza che oltre a non incassare il prezzo della vendita aumentano i costi di manutenzione delle imbarcazioni e dell'equipaggio, ingaggiato per giorni superiori al normale.

Commenti

cgf

Lun, 02/05/2016 - 17:10

Passando dal sud africa anziché Suez risparmia il pedaggio, se vuole cmq perdere tempo, gli conviene in ogni caso ed i marinai nel frattempo fanno anche manutenzione.

OsservatoreMilanese

Lun, 02/05/2016 - 17:47

Mi sembra che La Stampa stia sbagliando...Nessuno può sapere se nel "breve periodo" il prezzo possa salire o scendere. È comunque una scommessa. E se è vero, come è vero, che ci sono in ballo centinaia di milioni è anche vero che esistono i FUTURE (ovvero prodotti "derivati") che consentono di SCOMMETTERE (come in questo caso) sulla salita del prezzo. Quindi: da una parte vendere il petrolio al prezzo di mercato (quindi subito) e nel contempo scommettere. La storia del giro dell'Africa mi sembra una cavolata...

tiromancino

Lun, 02/05/2016 - 18:00

Ma non si ordina con il prezzo già fissato? Sembra allora il mercato delle vacche con la partecipazione delle compagnie petrolifere e indirettamente ci guadagna pure lo stato con le tasse

ESILIATO

Lun, 02/05/2016 - 18:12

Queste navi agiscono esclusivamente come "storage" questa technica e' sempre stata fatta, specialmente dai giapponesi che non avendo molto terreno a disposizione usano le navi per tenere la loro riserva strategica...