Russiagate, Trump si presenterà davanti al procuratore speciale Mueller?

I legali che assistono il presidente americano Donald Trump secondo il New York Times gli avrebbero consigliato di evitare di sottoporsi ad un interrogatorio del procuratore speciale Robert Mueller

Riprende lo scontro sul Russiagate, in quella che appare, al momento, una partita di scacchi. Secondo il New York Times gli avvocati di Trump avrebbero consigliato al presidente di non sottoporsi davanti al procuratore speciale Robert Mueller. Il giornale della Grande mela cita quattro persone che sarebbero a conoscenza della vicenda. Evidente il rischio di una durissima battaglia legale, che potrebbe andare avanti per mesi, sul dovere (o meno) del presidente di rispondere sotto giuramento. C'è un precedente ababstanza recente, quello di Bill Clinton, che nell'agosto del 1998 testimoniò davanti al procuratore speciale Kenneth Starr, che indagava sulla sua condotta (caso Monica Lewinsky). In quel caso Clinton accettò spontaneamente di testimoniare, anche se sentiva il fiato sul collo per l'inchiesta che sfociò nella richiesta di impeachment per falsa testimonianza.

Ma per quale motivo i legali di Trump vogliono che il loro assistito non testimoni? Temono, secondo il Nyt, che possa cadere in alcune contraddizioni in grado di far scattare l'accusa di aver mentito agli inquirenti. C'è da dire, però, che fino ad ora Trump ha sempre detto di non avere problemi a parlare con Mueller, chiarendo la propria posizione sull'inchiesta a proposito delle possibili interferenze russe nella campagna elettorale del 2016.

La decisione di Trump se incontrare o meno Mueller, attesa per le prossime settimane, sarà determinante per una delle fasi più significative dell'inchiesta, sottolinea il Nyt: rifiutarsi di prendere parte ad un interrogatorio comporterebbe un forte rischio. Il procuratore speciale, infatti, potrebbe decidere di citare il presidente, chiamandolo a comparire davanti ad un Grand gury e aprendo, in questo modo, una dura battaglia legale. Rifiutarsi di prendere parte all'interrogatorio di Mueller potrebbe anche avere delle conseguenze politiche, dando linfa alle tesi di chi accusa il presidente di voler nascondere qualcosa. Inoltre la battaglia legale allungherebbe i tempi dell'inchiesta, con potenziali conseguenze per le elezioni di mid-term o per la successiva corsa alla rielezione di Trump.

Nonostante questi rischi l'avvocato John Dowd, che rappresenta Trump nell'inchiesta, parrebbe intenzionato a respingere la richiesta di interrogatorio, e così il suo vice Jay Sekulow. Vedremo se queste ndiscrezioni verranno confermate o meno. Un altro avvocato del presidente, Ty Cobb, la pensa in modo diverso, ed è dell'avviso che la Casa Bianca debba collaborare con l'inchiesta rispondendo ad ogni domanda.

Commenti
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elkid

Mar, 06/02/2018 - 11:27

---neppure gli avvocati difensori si fidano dell'intelligenza di trump---credono che possa mettersi in difficoltà da solo con le sue dichiarazioni da minus----

gabriel maria

Mar, 06/02/2018 - 11:35

Sarebbe interessante anche sentire la Clinton e sopratutto suo marito che mi sembra una persona un pochino più seria...D'altra parte sono loro la causa di questa montatura.....e poi scusate,perché un futuro presidente non dovrebbe parlare con i russi,forse i democratici sono razzisti?????

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mar, 06/02/2018 - 11:40

Perche' non dovrebbe rispondere? Non ne e' capace?

alox

Mar, 06/02/2018 - 12:52

@elkid si e' gia' compromesso e contraddetto centinai di volte...penso che Trump considera un interrogatorio strumento di battaglia elettorale. Finisce diritto in galera!