Scarcerato uno dei due pescatori italiani trattenuti in Gambia

Era stato fermato insieme a un compagno a inizio marzo per l'utilizzo di reti non regolamentari

Massimo Liberati, direttore di macchina del peschereccio italiano Idra Q, è stato rilasciato dalle autorità del Gambia. Arrestato lo scorso 2 marzo insieme al capitano della nave, Sandro De Simone, è libero, mentre il compagno di prigionia è in attesa del pagamento dell'ammenda.

I due uomini erano stati fermati per avere utilizzato delle reti da pesca che la legislazione del Gambia non consente di mettere in mare. Secondo la Farnesina, Liberati è stato rilasciato dopo che l'armatore ha fornito garanzie finanziarie per il pagamento di un'ammenda al tribunale.

Liberati si è già messo in contatto con la famiglia. L'ambasciata italiana a Dakar continua a seguire la situazione. In serata il vice-ambasciatore Fornara sarà a Banjul, capitale del Gambia.

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 09/03/2015 - 20:16

CVD (come volevasi dimostrare): i (presunti) predoni del mare pagano l'ammenda e tornano a casa dove potranno lamentarsi della sfiga per aver dimenticato a bordo una rete non consentita, del destino cinico e baro che li ha fatti incontrare a dei negretti con l'occhio di falco e il righello preciso, e così via. Non ammetteranno mai di essere quello che sono... tipici italiani sempre in vena di furbate.

Tuvok

Lun, 09/03/2015 - 20:59

Fa piacere leggere notizie come queste. Spero che il sig. Liberati dimentichi presto la terribile esperienza di cui e' stato protagonista.

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Lun, 09/03/2015 - 23:18

Attenzione, a tutti i pescatori che si avventurano in Atlantico di fronte alle coste africane: prima di partire misurate bene le maglie delle vostre reti.

killkoms

Mar, 10/03/2015 - 10:27

ontalto,viaggi tanto ma non l'hai capito?per i negretti ogni scusa è buona per scucire soldi alle "scimmie bianche"!ai pescatori locali (a cui i consorzi internazionali danno fastidio,le reti coòl righello millimetrato non glie le misurano!