Se la rotta dei foreign fighters adesso passa dalle coste italiane

I britannici evitano controlli imbarcandosi sui traghetti che passano la Manica. L'ultimo viaggio dai nostri porti. Sostieni il reportage

È sempre la stessa la rotta che seguono gli occidentali intenzionati a raggiungere il sedicente Stato islamico. Un aereo dal loro Paese d'origine, magari con uno scalo intermedio per non destare troppi sospetti, lo sbarco a Istanbul, il viaggio attraverso la Turchia fino alle sue province meridionali, infine il passaggio della frontiera grazie ai contrabbandieri.

Un percorso grazie al quale centinaia di persone intenzionate a combattere il jihad sono finite in Siria o in Iraq, beffando i controlli di sicurezza. Ma una strada ormai troppo nota perché durante il viaggio non corrano il rischio di essere fermati e rispediti a casa.

È per questo che i jihadisti, perlomeno quelli che arrivano dalla Gran Bretagna, nell'ultimo periodo hanno cambiato rotta, complici i controlli più severi e la crescita delle cellule dell'Isis fuori da Iraq e Siria. A denunciare la cosa sono fonti che seguono da vicino i movimenti degli estremisti, citate dal Guardian.

Non più la Turchia per arrivare in Siria, ma piuttosto la via di terra, per raggiungere la Libia e solo a questo punto passare nei territori controllati dall'Isis.

Molti aspiranti jihadisti britannici, dice il quotidiano britannico, preferiscono ormai evitare gli aeroporti del proprio Paese, dove il rischio è maggiore, e si imbarcano invece sulle navi che attraversano la Manica, per poi dirigersi verso l'Italia e da qui prendere un'altro traghetto, spesso diretto in Tunisia, per poi arrivare in Libia.

"Vediamo sempre più persone prendere la via che attraversa il Mediterraneo. Ormai è una rotta stabilita - racconta una fonte al Guardian -. Quando arrivano in Libia c'è chi si prende cura di loro. Si riesce persino a seguire alcuni nel loro percorso attraverso l'Italia".

Commenti
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stenos

Dom, 24/05/2015 - 09:57

Ci pensa half ano. Sono già tutti terrorizzati.

Raoul Pontalti

Dom, 24/05/2015 - 10:24

Questi "foreign fighters" sono cittadini europei (o residenti stranieri regolari) per lo più anglosassoni, in possesso di regolari documenti e di regolari biglietti che utilizzano su linee di trasporto regolari almeno fino alla Tunisia se la meta è la Libia (o alla Turchia se la meta è la Siria). A chi spetta controllare siffatti personaggi? Al paese che li ha in carico in primo luogo e solo secondariamente al paese attraverso il quale escono dalla UE (nel caso l'Italia per chi dalla Sicilia si reca in traghetto a Tunisi). Ma quei furboni di britannici non fanno parte di Schengen e quindi i controlli anche in uscita dal loro paese spettano alla loro polizia, mentre le altre polizie europee non hanno informazioni (Schengen!) che consentano controlli penetranti su quei soggetti e pertanto a fronte di documenti regolari possono solo augurare buon viaggio.

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Italia Nostra

Dom, 24/05/2015 - 10:27

Abbiamo scoperto l'acqua calda.

maricap

Dom, 24/05/2015 - 10:28

La foto, più che due esseri umani, ritrae due bestie, pronte a trucidare esseri umani. Ma guardate come si son conciati questi due idioti, seguaci del pedofilo Maometto. (Quello che si era sposato, anche una ragazzina di soli sei anni.) Guardandoli, non si può non pensare che il giorno della loro nascita, chi era addetto alla distribuzione dei cervelli, era in sciopero. Insomma, questi due, sono proprio nati, per entrare a far parte Dell'ISIS. Spero solo, che nella prossima foto, siano ripresi in posizione orizzontale. Amen.

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frank60

Dom, 24/05/2015 - 10:29

tranquilli...se si vogliano fermare per riposarsi in hotel 4 stelle ....

mutuo

Dom, 24/05/2015 - 10:37

Non capisco dove sta il problema delle partenze. L'importante invece è assicurarsi che non tornino mai più in Europa. La soluzione è semplicissima. Organizziamo voli gratuiti, aiutiamoli ad andare in guerra e poi giù con l'insetticida come si fa con le mosche.

maricap

Dom, 24/05/2015 - 10:47

"Controlli più severi" Ma siete matti? Lasciate che vadano a farsi ammazzare. Più crepano là, meno problemi avremo qua, quando ci sarà la resa dei conti. Piuttosto si addestri chi li combatte, all'uso di armamento pesante, e glielo si faccia arrivare copioso. Poi si intensifichi l'azione aerea, prima dell'offensiva, per fiaccarne le difese, durante per favorire l'avanzata, e dopo, inseguendoli con elicotteri da combattimento. Chemioterapia, per questo cancro della società.

VittorioMar

Dom, 24/05/2015 - 11:09

..passano dall'Italia per riposarsi e come Annibale darsi all'ozio!!Stiamo rovinando anche questi impavidi eroi jiadisti!!

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gloriabiondi

Dom, 24/05/2015 - 11:29

ogni volta che vengono chiamati bestie, animali, gli uomini più spregevoli, mi indigno. Non esiste in natura una sola specie animale crudele, vigliacca e stupida come l'essere umano. L'ho detto e lo ripeto. Conoscete qualche animale jihadista? o bestie che lasciano invadere il proprio territorio da chi potrebbe distruggerle?

bengaltiger

Dom, 24/05/2015 - 12:58

OK Lucio di Marzio, però "un altro" si scrive senza apostrofo PER FAVORE!

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lordvader

Dom, 24/05/2015 - 13:43

L'occidente e' piu' preoccupato a regolarizzare la sodomia che a combattere i foreign fighters e i terroristi.

risorgimento2015

Dom, 24/05/2015 - 16:25

bravo LORDVADER centrato in pieno!! "FORZA e ONORE"

Ritratto di franco_DE

franco_DE

Lun, 25/05/2015 - 09:22

venite in Italia c'è posto e fate ordine,Lordavaver i terroristi li avete al governo non a 3 mila km di distanza ma sei cieco?