In Serbia ancora nuove proteste contro Vučić

Alle manifestazioni anti-presidenziali hanno preso parte diverse migliaia di persone nella capitale del Paese. Si tratta dell’ottava settimana consecutiva di proteste.

A Belgrado sabato 26 gennaio diverse migliaia di persone hanno partecipato a una nuova manifestazione in centro città, dirigendosi verso l’edificio della tv nazionale (RTS) dove è stato chiesto al presidente in carica Aleksandar Vučić di dare le dimissioni. A queste proteste hanno preso parte i rappresentanti di diverse forza politiche del paese, spaziando dai partiti di sinistra a quelli dell’ultradestra.

I manifestanti ritengono che, immischiandosi nei processi decisionali dei giudici, il presidente sta distruggendo il principio di suddivisione dei poteri, principio cardine dello stato di diritto. Inoltre i dimostranti denunciano l’alto livello di corruzione delle persone vicine al presidente nonché la limitazione alla libertà di parola e le intimidazioni nei confronti dei giornalisti dell’opposizione che si stanno verificando durante il suo mandato.

Le proteste avvengono anche in altre città del paese e vedono la partecipazione di giovani e meno giovani con lo slogan #1od5miliona (Uno su cinque milioni). Vučić ha già tuttavia precedentemente dichiarato che non si dimetterebbe neanche se ci fossero effettivamente cinque milioni di cittadini in piazza.

Il presidente deve dare le dimissioni affinché la Serbia possa tornare ad essere uno stato di diritto”, ha commentato l'ex giudice della Corte suprema serba Zoran Ivošević.

Sono otto settimane di fila che si tengono manifestazioni per chiedere al presidente di dimettersi. La prima manifestazione è avvenuta in seguito all’attacco perpetrato nei confronti del politico di opposizione Borko Stefanović lo scorso novembre.