Quel Sinodo che apre ai preti sposati e al diaconato per le donne

Il Sinodo sull'Amazzonia può aprire a due importanti "svolte dottrinali": l'accesso al sacerdozio per i viri probati e un ministero per le donne

Tutto in divenire per il Sinodo sull'Amazzonia. L'appuntamento è per l'ottobre del 2019, ma di quanto sarà deciso in quell'occasione si parla molto già da adesso.

Sì perché l'assemblea convocata da Papa Francesco potrebbe aprire a due importanti novità. Una riguarda la possibilità dell'accesso al sacerdozio per i viri probati, cioè per quegli uomini di provata fede, ma che sono stati sposati e che potrebbero esercitare il culto dei sacramenti. L'altra è l'istituzione di un vero e proprio "ministero" per le donne, che non coinciderebbe con il sacerdozio in senso stretto, ma che per la prima volta concederebbe al genere femminile uno spazio ministeriale nella Chiesa cattolica.

L'Amazzonia, insomma, rischia di divenire un vero e proprio spartiacque per il futuro del cattolicesimo. Va detto, in ogni caso, che le decisioni che verranno prese saranno relative solo quella zona di mondo. Appare chiaro, però, che optare per i viri probati e per questo "nuovo ministero" significherebbe prendere una direzione spendibile anche per situazioni simili a quella della foresta.

Monsignor Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e successore all'ex Sant'Uffizio del cardinale tedesco Mueller, è stato lapidario: la dottrina secondo cui le donne non possono essere ordinate come sacerdoti è definitiva. Così come un certo oltranzismo è emerso attraverso la lettera inviata al cardinale Marx: niente intercomunione per i protestanti sposati con i cattolici. Almeno non prima di una discussione interna alla Chiesa universale. I tedeschi, hanno fatto capire dal Vaticano, non possono legiferare su una materia di competenza esclusiva della Santa Sede.

La sensazione è che il gesuita spagnolo, che presto verrà creato cardinale, sia molto "conservatore" in materia di dottrina. Si vocifera persino che, in riferimento alla misssiva riguardante l'accesso all'eucaristia per le "coppie miste", abbia persino "minacciato" le dimissioni. Voci che comunque non sono state confermate. Sarà rimasto deluso chi si aspettava che con il cambio di guardia sarebbe arrivato l'ok per qualunque "svolta dottrinale". Ladaria non sembra proprio un uomo "piazzato" lì da Bergoglio per assecondare il modernismo, come alcuni avevano ipotizzato.

Tornando al Sinodo sull'Amazzonia, sappiamo che è da poco stato presentato il documento preparatorio. "Bisogna progettare nuovi cammini - si legge all'interno del testo - affinché il Popolo di Dio possa avere un accesso migliore e frequente all’Eucaristia, centro della vita cristiana".

Soluzioni rinnovate, quindi, per far fronte a un problema che è anzitutto numerico: l'Amazzonia è sterminata e il numero di sacerdoti presenti sul posto non copre, usando un termine improprio, la "domanda" proveniente dai fedeli. Anziani uomini sposati, allora, dovrebbero essere utilizzati per evitare che le parrocchie rimangano scoperte. Ma non è tutto.

Il ruolo delle donne rappresenterà un altro banco di prova. Sempre nel documento di preparazione si può leggere:"Un’altra priorità è quella di proporre nuovi ministeri e servizi per i diversi agenti pastorali, che rispondano ai compiti e alle responsabilità della comunità. In questa linea, occorre individuare quale tipo di ministero ufficiale possa essere conferito alla donna, tenendo conto del ruolo centrale che le donne rivestono oggi nella Chiesa amazzonica". Attenzione: nessuna donna verrà ordinata a sacerdote, ma si pensa che il Papa stia studiando un ruolo simile a quello ricoperto da queste all'interno delle prime comunità cristiane.

Un diacono al femminile, per ora, rimane la proposta più credibile tra quelle che sarebbero finite sulla scrivania del Santo Padre. C'è da vedere, però, cosa ne pensa Ladaria e, soprattutto, cosa ne pensa Papa Francesco.

Commenti

opinione-critica

Dom, 10/06/2018 - 16:49

Serve pure un ministero per gay, trans, islamici e terroristi