Siria, attacco missilistico russo dal Mediterraneo

Tre missili da crociera Kalibr hanno colpito obiettivi di Jabhat al-Nusra nell’area di Dar-Taaza e nella provincia di Aleppo. Mosca può colpire la Siria sia dal Mediterraneo che dal Mar Caspio

Le corvette classe Buyan, Zelenyy Dol e Serpukhov, hanno effettuato il primo lancio missilistico contro obiettivi nemici in Siria. E’ quanto comunica il Ministero della Difesa russo. Le due unità appartenenti alla Flotta del Mar Nero, attualmente operative nel Mediterraneo, hanno lanciato tre missili da crociera Kalibr contro obiettivi di Jabhat al-Nusra, identificati nell’area di Dar-Taaza e nella provincia di Aleppo. Secondo il Ministero della Difesa russo, tutti i bersagli sono stati distrutti. Oltre alle piattaforme nel Mediterraneo, ricordiamo che Mosca ha in addestramento quattrodici unità in assetto da battaglia, i russi possono lanciare missili da crociera dalle unità attualmente operative nella parte sud-occidentale Mar Caspio. Risultano in addestramento quattro unità in assetto da battaglia: le fregate lanciamissili classe Gepard, Tatarstan e Dagestan, e due corvette classe Buyan, la Velikiy Ustyug e la Grad Sviyazhsk. Con un’autonomia di circa 2.000 km, il supersonico 3M-54 Kalibr può essere imbarcato sui sottomarini e sulle unità da battaglia di piccole dimensioni. Il missile è in grado di trasportare sia una testata convenzionale che nucleare e può essere lanciato anche dai sottomarini classe Varshavyanka, Akula, Lada e Yasen. I missili raggiungono la Siria volando attraverso il corridoio aereo concesso da Iraq ed Iran. Lo scorso novembre, la Flottiglia da Guerra del Mar Caspio lanciò diciotto missili Kalibr-NK dalle unità Daghestan, Grad Sviyazhsk, Uglich e Veliky Ustyug. Le stesse unità eseguirono il primo attacco cruise dal mare lo scorso sette ottobre, lanciando 26 missili Kalibr dal Mar Caspio. Nel Mediterraneo, si stima che Mosca abbia fino a cinque sottomarini considerando anche la flotta Varshavyanka in rotazione. Uno di questi, il Rostov-on-Don, è entrato nella storia della Marina russa per aver lanciato dal Mar Mediterraneo all'inizio dell'inverno, per la prima volta in un contesto operativo reale, missili da crociera contro obiettivi nemici in Siria.

Commenti
Ritratto di hermes29

hermes29

Sab, 20/08/2016 - 15:15

PARTE PRIMA. Mosca deve ricordare la sua recente e fallimentare storia. Al massimo della arroganza per la sua superiorità degli impianti nucleari, differentemente da quegli occidentali che andavano spesso in allarme perché in avaria, Cernobyl esplose con una potenza superiore alla propria dote in abituale ed imposto consumo di uranio. Il sommergibile Kursk superiore ad ogni tecnologia allora esistente, si inabissa nel sparare un missile non convenzionale. Ci sarebbe tanto altro da specificare e raccontare ancora sconosciuto dai più, però il mio fraterno consiglio a Putin resta; non tirare troppo la corda, oggi che anche l'Italia ha imparato ad amare e rispettare il popolo russo. CONTINUA..

Ritratto di hermes29

hermes29

Sab, 20/08/2016 - 15:16

PARTE SECONDA. Certamente la grande Madre Russia ha storicamente il diritto di essere parte attiva ed integrante nell'Unione Europea, ma accettare le provocazioni significa rendersi simili a coloro che predicano la pace, mentre si armano per una guerra; la stessa oggi si può vincere anche in senso mediatico. Basta non farsi coinvolgere nelle diverse provocazioni. Dasvidania.

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Leon2015

Dom, 21/08/2016 - 01:10

hermes, la differenza è che anche gli usa fanno gli stessi casini , ma tengono tutto nascosto.

mila

Dom, 21/08/2016 - 03:05

@ hermes -Invece Washington potrebbe ricordare i suoi recenti grandi successi nel provocare, dopo provocazioni varie, la morte di centinaia di migliaia di persone e la distruzione di Paesi come l'Iraq, la Siria, la Libia ecc.

antipifferaio

Dom, 21/08/2016 - 09:21

Ma quali provocazioni?...Gli Usa non fanno altro che fare "prove tecniche" lanciando a destra e a manca missili come fossero caramelle ai bambini dell'asilo... In Siria ci sono gli amiconi dell'abbronzato che stanno massacrando tutto quel poco che è rimasto senza guardare in faccia nessuno. Ci vuole un equilibrio nel mondo altrimenti la situazione attuale potrebbe farci finire nelle mani di un/una filo-islamico poco sano di mente che farà indossare il burka anche alla statua della Madonna...

persio

Dom, 21/08/2016 - 09:55

Si direbbe che la Russia stia rodando il suo apparato bellico. I leader europei finora hanno fatto tutto quanto era in loro potere per prepararci ad uno scontro con la Russia in qualità di ascari degli USA. Ma il nemico di noi cittadini europei non è la Russia, i nostri nemici sono i traditori che ci vendono come mercenari ad interessi stranieri.