Spagna, la salma di Franco non finirà a Madrid. "Troppo pericoloso"

Il governo del premier socialista Sanchez ha respinto la richiesta dei familiari del Caudillo di trasferire le sue spoglie nella cattedrale dell'Almudena, a Madrid. "Ci sono rischi di minacce terroristiche e di scontri tra sostenitori e detrattori"

Non c'è pace per Francisco Franco. Il governo del socialista Sanchez proibirà il trasferimento dei resti del "Caudillo de España" nella cripta della cattedrale dell'Almudena di Madrid, come richiesto dalla famiglia, "per motivi di sicurezza". Lo riporta il quotidiano El Pais. Infatti, come si può leggere nell'ultimo rapporto del governo spagnolo, lo spostamento dei resti del dittatore dalla Valle de los Caìdos - la "Valle dei Caduti", situata a 60 km da Madrid - alla principale chiesa della capitale "comporterebbe rischi di minacce terroristiche e di scontri tra sostenitori e detrattori, con la polizia che non potrebbe entrare nella cripta in quanto luogo sacro".

In realtà, secondo qualcuno, dietro al no del governo ci sarebbe il timore di vedere trasformata l'Almudena in un luogo di pellegrinaggio. Basti pensare che, soltanto nel 2018, sono state circa 360 mila le persone ad avere visitato la Basílica de la Santa Cruz del Valle de los Caídos, il monumento fatto costruire tra il 1940 e il 1958 dallo stesso Franco per la sepoltura di José Antonio Primo de Rivera - fondatore della Falange Spagnola - e di altri 33872 combattenti che appartenevano ad entrambi gli schieramenti - nazionalisti e repubblicani - opposti nella guerra civile che portò al potere proprio Francisco Franco.

Ma dove andrà a finire la salma del "Caudillo"? Da quando il Congresso spagnolo ha approvato una risoluzione per sfrattare Franco dalla Valle de los Caìdos al fine di trasformarla "in un monumento nella lotta al fascismo", periodicamente la questione diventa oggetto di dibattito pubblico. A luglio, 1000 persone si sono radunate davanti al mausoleo della Valle dei Caduti per dire no allo spostamento delle spoglie del dittatore. Come spiega El Pais, l'unico ostacolo contro la volontà del governo è il Tribunale Supremo.