Talco cancerogeno, Johnson&Johnson condannata a maxi risarcimento da 417 milioni

La società farmaceutica è stata condannata a risarcire una donna malata di tumore alle ovaie per non aver avvertito i clienti della pericolosità del talco

La società farmaceutica multinazionale statunitense Johnson & Johnson è stata condannata a pagare un maxi-risarcimento di 417 milioni di dollari perché i suoi prodotti a base di talco causerebbero il cancro.

Così ha deciso una giuria di Losw Angeles con una sentenza in favore di Eva Echevarria, 63 anni, che si è ammalata malata di cancro alle ovaie dopo aver usato per anni il talco prodotto dalla Johnson & Johnson. La giuria ha condannato la società farmaceutica a pagare alla donna, che sta per morire, un maxi-risarcimento di 417 milioni di dollari, circa 350 milioni di euro.

Una cifra record che è però solo una delle cause perse dalla multinazionale per non aver informato il pubblico contro i rischi di cancro legati all'uso dei suoi prodotti con talco, in particolare la sua baby powder. Sono 2.400, infatti, le cause intentate contro la Johnson & Johnson dopo che numerosi studi scientifici hanno ipotizzato legami tra il borotalco e l'insorgere di tumori alle ovaie o al collo dell’utero.

Nel 2006, l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro ha classificato il borotalco tra le sostanze cancerogene se usato sui genitali femminili perché, secondo gli scienziati, i cristalli contenuti nel prodotto passano nel tratto urinario e genitale arrivando alla cavità peritoneale dove ci sono le ovaie causando un’infiammazione dell’organo che è stata considerata una causa di uno dei cancri più insidiosi perché difficilmente individuabile. Tuttavia, nessuna agenzia federale lo ha rimosso dal mercato.

La società ha sempre respinto l'accusa che il suo talco fosse dannoso e ha annunciato che ricorrerà in appello, citando un parere a suo favore del National Cancer Institute che non ha trovato alcuna connessione tra il prodotto e l’insorgere della malattia.

Nel frattempo, però, la società farmaceutica è già stata condannata anche nel 2016 da una giuria di St. Louis a un risarcimento da 70 milioni di dollari a un'altra donna che si è ammalata di cancro alle ovaie dopo aver usato per anni il talco dell’azienda. E ancora nel maggio scorso, un tribunale del Missouri ha condannato l’azienda a pagare 110 milioni di dollari.

Altre cause analoghe intentate in New Jersey, però, sono state rigettate perché il giudice ha stabilito di non avere trovato sufficienti prove del legame tra il talco prodotto dalla Johnson & Johnson e l’insorgere dei tumori.

Commenti

agosvac

Mar, 22/08/2017 - 13:45

Certe volte mi chiedo quanto prendano questi giudici dai beneficiari delle loro sentenze!!!!

cgf

Mar, 22/08/2017 - 13:45

@Alessia quello della J&J non è borotalco