Il Tempest sarà il caccia di sesta generazione dell'Italia

L'Italia è il terzo partner internazionale del programma. Dal 2040, il Tempest affiancherà la piattaforma tattica di quinta generazione F-35

Con la dichiarazione d'intenti siglata in occasione del salone DSEI (Defence & Security Exhibition International), l’Italia aderisce ufficialmente al Programma Tempest, il futuro caccia di sesta generazione inglese destinato a sostituire gradualmente l'Eurofighter Typhoon della RAF. Dal 2040, anno in cui sarà dismessa la linea Typhoon, i caccia da superiorità aerea Tempest affiancheranno le piattaforme tattiche di quinta generazione F-35. L'Italia è il primo operatore europeo dell'F-35 ad aver raggiunto la Capacità operativa iniziale con lo Joint Strike Fighter.

L’Italia partner ufficiale del Programma Tempest

“Italia e Gran Bretagna hanno siglato una Dichiarazione d'Intenti per collaborare al programma Tempest. La Dichiarazione d'Intenti impegna entrambi i Paesi a sviluppare ulteriormente le proprie capacità nel settore Combat Air. Gran Bretagna ed Italia sono partner naturali nel settore del Combat Air, anche in virtù della collaborazione esistente tra la Difesa dei due Paesi e in particolar modo tra l'Aeronautica Militare e Royal Air Force che impiegano sistemi d'arma comuni come l’Eurofighter e l’F-35. Grazie alle esperienze derivanti dall'impiego di tali assetti e da una visione comune su dottrina, addestramento ed esperienza operativa, è stato registrato un forte allineamento di vedute in merito alle caratteristiche necessarie ad un sistema aereo di prossima generazione. A ciò si aggiunge la cinquantennale esperienza di collaborazione che le due Nazioni hanno maturato nello sviluppo e supporto di velivoli da combattimento con i programmi Panavia Tornado ed Eurofighter”.

Entrambi i Governi hanno confermato la comune volontà di stabilire una solida base industriale per poter sviluppare le necessarie capacità tecnologiche ed assicurare il successo del programma, esprimendo la volontà di fare affidamento sulle rispettive industrie nazionali, comprese le realtà industriali condivise quali Leonardo e MBDA, oltre che Avio Aero ed Elettronica.

Italia, perché il Tempest?

Italia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Francia e Stati Uniti (così come le principali forze aeree della Nato), a partire dal 2030 dovranno iniziare a sostituire le rispettive flotte da superiorità aerea. Germania, Gran Bretagna, Italia e Spagna dovranno sostituire la linea Eurofighter e Hornet. Anche la Francia dovrà iniziare a ritirare gradualmente i suoi Rafale. Il Regno Unito ha acquistato 160 Eurofighter, 143 la Germania, 96 l’Italia e 73 la Spagna. L'F-35, lo ricordiamo, non è un caccia da superiorità aerea, ma una piattaforma tattica. Mai progettato per il dogfighting nè per duellare nell’uno contro uno, l’F-35 è stato pensato per eliminare il nemico a distanza in contesti oltre il raggio visivo o Beyond Visual Range. L'F-35, vettore tecnologico di prima fascia che per natura concettuale non potrà essere una piattaforma missilistica da battaglia per il dominio aereo integrato, è concepito come il fulcro del vero arsenale volante nella tattica aerea del futuro. Sebbene eccezionali, le piattaforme Hornet, Eurofighter e Rafale non potranno mai competere con il disegno stealth dei velivoli di quinta generazione come l'F-22 Raptor e l'F-35 Lightning II. Non è fisicamente possibile in quanto le specifiche sono definite nel progetto iniziale per caratteristiche insite nel DNA delle piattaforme. Nella nuova dottrina di riferimento occidentale, la componente a bassa osservabilità è considerata determinante nei futuri scenari operativi. Questi ultimi saranno dominati da radar a bassa frequenza in grado di rilevare i vettori stealth. Di conseguenza, tutte le piattaforme pre-stealth come l’Hornet, l’Eurofighter ed il Rafale non sopravvivrebbero contro una rete di difesa aerea stratificata ed integrata di ultima generazione.

Considerando il lungo ciclo di sviluppo del nuovo sistema d'arma, ogni Paese della Nato dovrà decidere a breve il futuro della rispettiva flotta da superiorità aerea.

Gran Bretagna: caccia di sesta generazione Tempest

Il 16 luglio scorso dello scorso anno, la Gran Bretagna ha svelato il concept del sistema d’arma Tempest, il futuro caccia di sesta generazione inglese destinato a sostituire gradualmente l'Eurofighter Typhoon. Secondo tradizione, i caccia inglesi prendono il nome degli agenti atmosferici. Attualmente il Team Tempest è composto da BAE Systems (combattimento aereo ed integrazione), Leonardo (sensori, elettronica ed avionica), MBDA (armi avanzate) e Rolls-Royce (alimentazione e propulsione). Il primo volo del dimostratore con tecnologia stealth è previsto nel 2025. Nella fase di ricerca e sviluppo del Programma Tempest, Londra stima un investimento di due miliardi di sterline, pari a 2,5 miliardi di dollari. Fondi già disponibili grazie al budget destinato alla future tecnologie di combattimento aereo istituito nel 2015 dal governo inglese. Il Ministero della Difesa inglese si aspetta una capacità operativa iniziale entro il 2035 con inizio della produzione di massa cinque anni dopo. Il nuovo caccia potrebbe restare in servizio fino al 2080. Tempest sarà uno dei primi caccia di sesta generazione del pianeta, anche se sarebbe più corretto definirlo di quinta generazione avanzata. Dal 2040, anno in cui sarà dismessa l’intera linea Typhoon, i caccia da superiorità aerea Tempest affiancheranno le piattaforme tattiche di quinta generazione F-35.

Tempest, il mockup del 2018

Londra ha svelato Tempest lo scorso anno, durante l’Airshow di Farnborough. Il mockup mostrato rivela una planimetria di ala a delta modificata con un paio di piccoli stabilizzatori verticali inclinati verso l'esterno. L'aereo sarà propulso da due motori incassati all'interno della cellula per minimizzare RCS e firme infrarosse. Rolls-Royce ha già annunciato di essere al lavoro su un motore che sfrutterà materiali compositi e processi di produzione avanzati per essere leggero. Ciò si tradurrà in una una migliore gestione termica a costi contenuti.

Tempest, l’erede del Programma Replica

Il caccia di sesta generazione inglese sarà progettato con equipaggio umano a bordo supportato da Intelligenza Artificiale con apprendimento automatico. Il sistema d'arma implementerà radar avanzati, telecamere multispettrali e la "capacità di coinvolgimento cooperativo", cioè la capacità di cooperare sul campo di battaglia, condividendo dati e messaggi per coordinare attacco o difesa. Londra definisce Tempest come la prima piattaforma inglese a bassa osservabilità equipaggiata con armi ad energia diretta con effetti non cinetici (laser, impulsi elettromagnetici o emettitori a microonde ad alta potenza) e missili ipersonici (in entrambe le configurazioni aria-aria e aria-terra). La versione senza equipaggio del nuovo caccia inglese da superiorità aerea è "potenzialmente prevista". Il caccia, infine, avrà la capacità di coordinare uno sciame di droni (probabilmente sarà il Taranis). Tempest sfrutterà il know how acquisito alla fine degli anni ’90 da BAE Systems e dal Ministero della Difesa inglese nell’ambito del Programma Replica scaturito dal Future Offensive Air System (FOAS). Replica avrebbe dovuto valutare le capacità interne nel progettare piattaforme a bassa osservabilità a costi accessibili. A distanza di venti anni dalla presunta chiusura del programma costato venti milioni di sterline, i risultati di Replica restano classificati. Nell'unica nota diramata da Londra si legge che "il modello in scala reale realizzato in fibra di carbonio è stato sottoposto ad un rigoroso programma di test per valutare la sezione equivalente radar". Replica ha certamente volato segretamente in questi anni. Nel 2012, il Regno Unito e la Francia diedero vita al progetto Future Air Combat System (FCAS), per sviluppare velivoli stealth da combattimento senza equipaggio.

L'Europa non svilupperà due nuove piattaforme di sesta generazione

Sono due i progetti per il caccia europeo del XXI° secolo. Al programma franco-tedesco Future Combat Air System della Dassault, ora noto come Next Generation Weapon System, ha già aderito la Spagna. Madrid aderisce al programma con una quota di 25 milioni di euro per i prossimi due anni. Il Next Generation Weapon System, con Airbus e Dassault in testa, ambisce ad essere il prossimo caccia che dal 2040 sostituirà le piattaforme Eurofighter, Hornet e Rafale. Il primo volo del Next Generation Weapon System è previsto per il 2026. Al Programma Tempest inglese aderiscono Svezia ed Italia. La Svezia è stato il primo partner internazionale ad aderire al programma. Stoccolma aderisce al Programma Tempest per la sola fase di ricerca con l’obiettivo di sfruttare il know-how acquisito per incrementare le capacità software del Gripen E. I Paesi Bassi dovrebbero annunciare a breve il loro coinvolgimento nel Programma Tempest. Norvegia, Danimarca, Australia, Giappone e Canada guardano con attenzione ai due programmi, mentre la Turchia sembrerebbe essere indirizzata verso il Su-57 russo.

Considerando l'enorme investimento che richiede lo sviluppo di un caccia di sesta generazione ed esclusi gli Stati Uniti, è altamente probabile che alla fine i due programmi si fonderanno. Sarebbe anche la scelta più logica. In ogni caso le rispettive disponibilità finanziarie costringeranno ad allineare tecnologie ed investimenti alle diverse capacità operative. Se, come appare, i programmi FCAS e Tempest si fonderanno, tutti i paesi della NATO (Turchia esclusa) non avranno altra scelta.

Commenti

cgf

Mer, 11/09/2019 - 12:02

saranno contenti i grillini e tutti quelli che vogliono la pace per Legge. Alquanto strano poi perché le Leggi le interpretano, le inventano, le ignorano... sempre a favore loro, sembrano PiDioti, ma loro 5*

killkoms

Mer, 11/09/2019 - 19:29

alla faccia dei grul lini!

killkoms

Mer, 11/09/2019 - 20:50

alla faccia dei grul lini!