Torna l'incubo Al Qaeda: "In ogni momento può colpire voli aerei tra Europa e Usa"

L'ex numero due della Cia Michael Morell: "È peggio di Isis. Il terrorista più pericoloso del mondo è l'arabo al-Asiri, celebre per i suoi ordigni esplosivi". Sostieni il reportage

Poche ore dopo il documento dell'Isis che invita i membri di Al Qaeda ad unirsi alle file del Califfato, dagli Usa arriva un nuovo allarme sul pericolo rappresentato dall'organizzazione terroristica che fu di Bin Laden.

Secondo l'ex numero due della Cia Michael Morell, Al Qaeda potrebbe essere in grado di distruggere un aereo di linea sulla rotta Londra-New York "in qualsiasi momento". In particolare, Morell mette in guardia contro il ramo yemenita di Al Qaeda, da tempo segnalato come particolarmente attivo e pericoloso: "Non mi sorprenderebbe affatto se le propaggini arabe di Al Qaeda abbattessero un qualsiasi aereo statunitense in volo da Londra a New York o da New York a Los Angeles o in qualsiasi altro luogo degli Usa, anche domani", spiegato l'ex 007 nel libro autobiografico The Great War of Our Times.

Interpellato sulla minaccia di Isis, Morell ha replicato che per gli Usa il pericolo maggiore è tuttora costituito dalle propaggini arabe di Al Qaeda e dal suo leader, esperto di esplosivi, Ibrahim al-Asiri. Al-Asiri è responsabile per l'attacco, condotto con un ordigno nascosto nelle mutande, che per poco non abbatté un aereo a Detroit nel Natale 2009; inoltre utilizzò suo fratello come kamikaze inserendogli dell'esplosivo nel retto nel tentativo - fallito - di assassinare un principe saudita.

Per Morell, al-Asiri è probabilmente "il terrorista più pericoloso attualmente in circolazione, bravissimo nel suo lavoro e perverso".

Commenti

idleproc

Mar, 12/05/2015 - 11:43

Non sanno più che pesci pigliare. Spero che non decidano di farlo davvero per dimostrare che hanno ragione. Si sono giocati la credibilità in tutto l'occidente creando una devastazione sul concetto di affidabilità che chi pretende di essere il difensore del mondo "libero" dovrebbe avere come presupposto.

maricap

Mar, 12/05/2015 - 11:44

.. e ben gli starebbe a questa massa di cogliones, che utilizzano i loro eserciti, solo per fare parate militari. Per evitare quella minaccia, basterebbe dare braccio libero ai servizi segreti, che con taglie, tagliette,tagliole e droni, tolgano di mezzo i capi di questa marmaglia, senza dover poi scusarsi, (Come ha fatto Obama) per qualche danno collaterale. Poi cominciando da una parte, magari dallo Yemen, con truppe di terra, equipaggiate per muoversi velocemente, guidate e protette dall'alto, attaccare. Ammazzarli il più possibile nei combattimenti, per il resto rinchiuderli in campi di prigionia, gestiti da chi ha subito angherie da loro. Insomma invertire la situazione, mi sembra Equo e solidale.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 12/05/2015 - 12:19

NON VOLATE + STATEVI A CASA QUESTO E' IL MESSAGGIO ? O FORSE DEVONO FAR FUORI ALCUNE PERSONE "DIVERGENTI" DANDO LA COLPA AL TERRORISMO, TANTO LORO VI AVEVANO AVVERTITO ...... E LA COLPA NON E' DI NESSUNO ? BEL TRUCCHETTO QUELLO DEL TERRORISMO.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Mar, 12/05/2015 - 13:05

al Queda colpirà nel momento in cui si aprirà diretto il conflitto con Isis per la supremazia all'interno dell'islam. Entrambi di confessione sunnita e di osservanza wahabita, hanno diversi potentati come referenti; l'Arabia Saudita al Qaeda, il Qatar e la Turchia Isis. Sotto taluni aspetti al Qaeda è più "ortodossa" di Isis, che strizza l'occhio all'Iran sciita perché i suoi obiettivi sul campo sono sinergici a quelli di Hamas e di Hetzbollah, a cui fa tramite Assad, che è sciita di osservanza alawita.

Tuthankamon

Mar, 12/05/2015 - 13:18

Fin tanto che non conviene a chi detta la linea politica di questi movimenti di delinquenti, non corriamo troppi rischi! Ma se gli dovesse convenire per dimostrare come siamo deboli e simili, allora siamo in guai grossi. Questo perche' in particolare in Europa, non c'e' una volonta' ferma di "fargli del male". La soluzione sarebbe quella degli Inglesi in Malaysia (non la descrivo altrimenti divento razzista ... direbbe qualche poveretto di spirito). A suo tempo servi' a "sedare" la regione per un po'. Tuttavia gli Inglesi avevano un altro polso allora. Visti i nostri politici e quelli europei non avremmo scampo!!

alberto_his

Mar, 12/05/2015 - 13:37

@Giorgio Prinzi: se AQ fosse in competizione con ISIS non vedo perchè dovrebbe colpire USA e Europa, sponsor delle formazioni insieme a GCC, Turchia, Giordania e Israele (almeno per ISIS); sarebbe allora una questione prettamente locale. Le due formazioni (ammesso di definirne compiutamente i confini, cosa ardua e comunque opinabile) hanno i padrini in comune, e si trovano proprio in Occidente. ISIS non strizza affatto l'occhio all'Iran; la sua "missione aziendale" è proprio insediarsi nell'arco sciita (Iran, Iraq, Siris, Hezbollah in Libano) e spezzarne la continuità impedendo il transito del gasdotto iraniano. Hamas, di stampo sunnita, ha interessi contingenti in comune con l'IRI, pure essendosi avvicinato al Qatar dopo quanto successo a Damasco. ISIS si trova sulla sponda opposta a IRI, Hezbollah e Hamas, tanto è vero che i primi due la combattono fattivamente sul campo insieme ai curdi.

Tuthankamon

Mar, 12/05/2015 - 14:18

alberto_his, prego ricordare che quando CI devono dare addosso, gli islamici vanno d'amore e d'accordo inclusi gli Sciiti. Poi si scannano tra loro. Dopo, pero'!! I grossi interessi finanziari sono quelli che ci fanno perdere: se l'ISIS vende petrolio, qualcuno comincera' a considerare questi macellai come interlocutori. Questo e' il vero motivo per cui ONU e molti Paesi stanno a guardare. Che i Cristiani, gli Yezidi, i Curdi o ... i marziani vengano sterminati, non puo' fregar di meno a nessuno!!

opinione-critica

Mar, 12/05/2015 - 21:51

Lo hanno detto in tutte le salse che colpiranno. Se Europa e Usa non vogliono prevenire colpendo per primi subiremo le conseguenze. Ci sentiamo così buoni quando sentiamo la frase: "nessuno tocchi Caino"....