Trump blinda l'asse con la Lega: ma vuole che cada Varricchio

Il governo degli Stati Uniti vorrebbe un nuovo nome per Villa Firenze. Si parla di Belloni o Guariglia, ma tutto dipende anche dalla permanenza di Moavero e dell'intero esecutivo

Nei rapporti fra amministrazione Trump e Lega c'è un elemento che è sempre più rivelante: l'insofferenza di Washington e dello stesso Carroccio nei confronti dell'ambasciatore Armando Varricchio. Il diplomatico italiano è da tempo al centro di una querelle fra il partito di Matteo Salvini, il governo e l'amministrazione americana. Da sempre in ottimi rapporti con la sinistra italiana (da Giorgio Napolitano a Enrico Letta, passando pe Matteo Renzi e Massimo D'Alema), Varricchio non piace alla Lega ma non piace soprattutto a Donald Trump, che da tempo ha chiesto di rimuoverlo dall'incarico di rappresentante italiano negli Stati Uniti. Troppe le divergenze fra il governo Usa e l'ambasciatore e soprattutto troppi i legami con i democratici americani. Anzi, è soprattutto questo a incidere sensibilmente sul gradimento della Casa Bianca per il nostro diplomatico a Washington. Un esempio su tutti, la cena organizzata dallo stesso Varricchio in onore di Nancy Pelosi, tornata a essere speaker della Camera dei rappresentanti, in cui erano invitati quali ospiti d'onore Bill e Hillary Clinton e John Kerry, ex segretario di Stato di Barack Obama. Non c'era un ospite del partito repubblicano, che attualmente governa gli Stati Uniti. Ed è chiaro che questo abbia inciso (molto) sulla profonda irritazione da parte dell'amministrazione Trump, il cui vertice aveva già chiesto a inizio mandato di cambiare l'ambasciatore ed è una richiesta reiterata anche successivamente.

Il presidente Usa ha sperato per molto tempo nel fatto che Lega e Movimento 5 Stelle potessero cambiare la gerarchia diplomatica italiana a Washington. Ma finora, vuoi per il lavoro di Enzo Moavero Milanesi, vuoi per la "disattenzione" di Washington per altri temi per ciò che riguarda l'Italia (dal Venezuela agli F-35 fino al problema della Nuova Via della Seta), le discussioni si sono placate. Placate sì, ma non finite. E il tema è tornato in auge in queste ultime settimane anche in prossimità del possibile viaggio di Salvini negli Stati Uniti, quando, a giugno, potrebbe incontrare il vice presidente Mike Pence.

Le mosse della Farnesina

Dalla Farnesina, qualcosa si sta iniziando a muovere. E i motivi sono due: da una parte il presidente Usa vuole che si chiuda presto questa presenza "scomoda"; dall'altra, Varricchio il prossimo anno finisce il mandato. E tutto dipenderà dalla capacità di Moavero di rimanere alla guida della Farnesina ancora quanto basta per la nuova nomina. Fonti del ministero degli Esteri confermano a ilGiornale.it che il nome prescelto potrebbe essere quello di Elisabetta Belloni, che attualmente riveste l'incarico di segretario generale alla Farnesina. C'è anche chi parla, come ricorda La Verità, di Riccardo Guariglia, anche se appare in secondo piano. Il problema è che, anche in questo caso, le nomine non è detto possano essere particolarmente gradite all'interno dell'amministrazione americana. Belloni è nome che è legato in ogni caso ai precedenti governi e che di fatto sarebbe una sorta di longa manus della diplomazia made in Moavero Milanesi, anche se le stesse fonti della Farnesina ricordano che fra il ministro e la possibile candidata alla guida dell'ambasciata italiana ci sarebbero ultimamente delle divergenze. Divergenze che si sono riviste anche negli ultimi tempi con le indiscrezioni su un possibile cambio della guardia proprio alla guida del ministero degli Esteri e che vedevano l'ambasciatore Pietro Benassi (consigliere diplomatico di Giuseppe Conte) in pole per la carica di ministro e che fa parte della cerchia vicino a Belloni. Un mix di possibili nomine che potrebbero destare sospetti nell'amministrazione Usa.

Proprio per questo motivo, nel valzer di nomine potrebbe anche spuntare un possibile nuovo nome per la guida stessa della Farnesina. Ed è chiaro che negli Stati Uniti gradirebbero un uomo decisamente diverso rispetto a Moavero, che è molto più vicino all'establishment dell'Unione europea e a una certo mondo della politica italiana e americana rispetto a quello che vorrebbe Trump. E l'incontro fra Moavero e Pelosi non ha certo aiutato. L'amministrazione Usa non sembra particolarmente soddisfatta del comportamento del governo giallo-verde: e probabilmente potrebbe puntare anche su un nuovo nome al ministero, magari della stessa Lega. In questo senso, i viaggi di Giancarlo Giorgetti e Guglielmo Picchi negli States, i due "diplomatici" di Salvini a Washington, potrebbero avere un significato profondo.

Commenti
Ritratto di Leon2015

Leon2015

Mer, 22/05/2019 - 14:05

Non è l'unica testa che deve cadere....

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OdioITedeschi

Mer, 22/05/2019 - 14:28

Ignoranti come sono gli americani, mi chiedo se sappiano anche che cosa sia la Lega...

AH1A

Mer, 22/05/2019 - 14:40

...Trump non sa nemmeno che esista la Lega...

K#B

Mer, 22/05/2019 - 14:46

oltre ai danni in casa salvini ci creerà anche danni fuori, andando dietro a Trump....d'altronde lo stile di governare è molto simile....

ESILIATO

Mer, 22/05/2019 - 15:28

Armando Varricchio deve essere sostituito e chiaramente schierato con il partito democratico e Hillary e non lo nasconde, e' stato istruito da Oscar Bartoli. Lo ho visto a New York a quel evento imbarazzante organizzato per Di Maio all' ICE e quando ho chiesto il motivo di avere ospitato un ricevimento per Hillary la sua risposta e' stata "abbiamo affittato la sala dietro pagamento per l'uso......ma non ha potuto o voluto dare altri dettagli.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 22/05/2019 - 15:38

Certo,per "attualizzare" il voto,occorre applicare lo "spoils system",e mi meraviglia il fatto che il "soggetto" non sia ancora stato rimosso,vista l'importanza della posizione!Mi meraviglio,ma visti i "chiari di luna" con il "partner" M5s,non più di tanto!....Se ne riparla Lunedì 27 Maggio!

lappola

Mer, 22/05/2019 - 16:52

Caro Trump, tu che riesci a far cadere tante teste (dimissionare intendo), da noi c'è uno che ci sta facendo convertire ad una religione che non ci piace e che proprio non vogliamo. Uno che addirittura sta lottando con gli stessi suoi tirapiedi, così come si stanno lottando i nostri due vice ministri del consiglio. Ma non puoi far cadere anche quella testa lì ?

Silpar

Mer, 22/05/2019 - 17:19

AH1A Odio i tedeschi,Trump non sa' nemmeno che esiste la Lega?? e per questo che ha invitato Salvini, ed e' per questo che ha chiesto alla Lega di sbattere fuori l'ambasciatore comunista amico dei Dem!!! in quanto a ignoranza, sono tamente ignoranti che NON voglioni gli islamici e non vogliono i comunisti, e lo stile di governare ha portato il paese ai massimi livelli di Pil, e minimi di disoccupazione!!! IMPARATE ITALIOTI questo si chiama IL BENE del PAESE!!!!!! tutto il contrario del Sol dell'avvenire comunista!!!!

VittorioMar

Mer, 22/05/2019 - 17:26

.fino a quando in ITALIA ci saranno Presidenti eletti da Parlamenti Illegittimi e Ministri degli Esteri della stessa parte POLTICA ,sarà DIFFICILE POTERLO RIMUOVERE ....al momento può solo ACCANTONARLO ...o MOBIBZZARLO !!!

Ritratto di lurabo

lurabo

Mer, 22/05/2019 - 17:37

@ODIOITEDESCHI tu lo sai cosa è la Lega? mi sa che sei più degli americani!

Ritratto di C.L.N.

C.L.N.

Mer, 22/05/2019 - 19:02

Speriamo che Trump chieda tutte le teste dei 5 stelle al governo: così potremo sostituirli con ministri o della Lega o di Fratelli d'Italia. Poi di teste da sostituire ce ne sarebbero a migliaia negli apparati burocratici dello Stato e, soprattutto, nella Magistratura. Peccato che Trump non se ne sia accorto.

gio777

Mer, 22/05/2019 - 20:03

Capitano stai vicino a Donald che non sbagli...

killkoms

Mer, 22/05/2019 - 21:40

almeno uno buono..!

APG

Mer, 22/05/2019 - 21:51

@Silpar - Ottimo commento, nulla da aggiungere! Concordo al 100%.

19gig50

Mer, 22/05/2019 - 23:15

Cominciate a togliere questo dalle palle e fare contento Donald.

Ritratto di scappato

scappato

Gio, 23/05/2019 - 05:23

Fui testimone di un incontro fra Trump e "qualcuno" che ricopriva un posto importante nella Lega, a New York, nel 1994 o 1995.

Giorgio5819

Gio, 23/05/2019 - 09:08

Per quale motivo dobbiamo avere un comunista a rappresentarci in Usa ?...

Tip74Tap

Gio, 23/05/2019 - 09:44

Ecco che viene ancora una volta dimostrato come i sinistri non perdano tempo a occupare TUTTI i posti di vertice possibili e come la destra non sia in grado di capirne il valore sostituendoli TUTTI al momento della vittoria delle elezioni. Farsi rappresentare all'estero e non solo (penso ai Prefetti per farne un esempio) da persone che sono una scelta dell'opposizione è ridicolo e contro producente. E' ora che si organizzino meglio anche i partiti di destra.