Trump firma il suo primo atto: "Via a giornata del patriottismo"

Il presidente Donald Trump, nel giorno della sua inaugurazione, ha firmato al Capitol alcuni documenti tra cui la proclamazione di una nuova festa

Il presidente Donald Trump, nel giorno della sua inaugurazione, ha firmato al Capitol alcuni documenti compresa la deroga approvata dal Senato affinchè James Mattis possa diventare il capo del Pentagono pur avendo dismesso la divisa da meno di 7 anni, la conferma di alcune nomine di governo e la proclamazione di una giornata nazionale del patriottismo. Il contenuto dei documenti è stato precisato dal suo portavoce, il press secretary Sean Spicer, via Twitter. Trump era circondato da parlamentari e familiari, compresi i nipotini.

Donald Trump ha indicato nella "totale dedizione agli Stati Uniti d’America la base" della propria politica e della sua Presidenza. "Attraverso la lealtà versi il nostro Paese riscopriremo la lealtà gli uni nei confronti degli altri. Se si apre il cuore al patriottismo, non c’è spazio per il pregiudizio", ha affermato durante il discorso d’insediamento. "La Bibbia c’insegna quando il popolo di Dio vive nell’unità, e quando l’America è unita è totalmente inarrestabile. Non deve esserci paura, perchè noi siamo protetti e lo saremo sempre. Saremo protetti dai grandi uomini e dalle grandi donne delle nostre Forze Armate e della nostre forze dell’ordine. E, cosa ancora più importante, saremo protetti da Dio", ha assicurato. "Dobbiamo pensare in grande e sognare persino più in grande. In America sappiamo che una Nazione vive, e prospera, solo quando lotta. Non accetteremo più politici che parlano ma non fanno un bel niente", ha avvertito Trump. "L’epoca delle chiacchiere a vuoto è finira, adesso è l’ora dell’azione. Non consentite a nessuno di dirvi che non si può fare. Nessuna sfida può eguagliare lo spirito dell’America. Prospereremo ancora. Siamo di fronte alla nascita di un nuovo millennio, pronti a svelare i misteri dello spazio, a liberare la Terra dalla miseria e dalle malattie, a sfruttare le energie e le tecnologie del domani. Un nuovo orgoglio nazionale ci risveglierà".

Commenti

Menono Incariola

Sab, 21/01/2017 - 01:20

Una volta avevamo qualcosa del genere anche noi. Prima il 4 Novembre, che con il ricordo della Vittoria non dimenticava Chi per essa si era sacrificato. Poi, con intenti simili, ma forse con più retorica e meno convinzione, il 25 Aprile, la Liberazione... E poi, sempre più rituali vuoti, infarciti di discorsi di circostanza fatti dal trombone in carica, sempre più lontani dalla cultura e dalla mente della gente comune. Sarebbe bello riavere una Giornata del Patriottismo, nella quale riflettere sulla sua importanza. Sull'importanza di impegnarsi per qualcosa che, non solo nostro, fa il Bene degli Italiani. Propongo il 23 Settembre, giorno della fucilazione di Salvo D'Acquisto.

cangurino

Sab, 21/01/2017 - 05:49

E' un cambio di rotta epocale rispetto alla deriva dell'occidente degli ultimi anni. Basta globalismo, basta politici che si spacciano per San Francesco, che sono bravi solo se distribuiscono ricchezze (non loro ma dei loro cittadini) ai poverelli, preferibilmente non cittadini. Facile fare i buoni coi soldi degli altri. Priorità alla NAZIONE, patriottismo. Col crescere del disagio sociale, dell'immigrazione incontrollata, questo spostamento di comune sentire sarà inarrestabile, nonostante vips ed organi di disinformazione.

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Sab, 21/01/2017 - 08:26

Il Presidente USA è un uomo intelligente e dalla mente aperta come dimostra la sua volontà di conservare la salute, anzicché aspettare che vengano malattie che i Medici curano ma nessuno guarisce. Un simile uomo rende felice chi, "raggiuno il limite del suo tempo", guarda al futuro dei figli e dei figli dei figli.

Mobius

Sab, 21/01/2017 - 10:17

Bene, d'accordo. Mi aspetto buone cose da Trump non perchè possa essere il Messia, e forse neppure un grandissimo Presidente. Mi aspetto che sia semplicemente dedito all'interesse del suo Paese, intenzionato in buona fede a "fare bene" e da uomo responsabile, pragmatico, non da padreterno. Insomma che sia uno statista come quelli di cui in Italia si è perso il ricordo. (2° invio. “Abbiamo ricevuto il suo commento, grazie”. Figuratevi...)

Cheyenne

Sab, 21/01/2017 - 10:57

BRAVO TRUMP, I PDIOTI SI VERGOGNANO DI DIRE PATRIA E PINOCCHIO IN UNO DEI SUOI STRAMPALATI E DA IGNORANTE DISCORSI DISSE CHE L'ITALIA SI ERA APPROPRIATA DELLA DALMAZIA CHE GIA' DAL 1919 ERA ITALIANA, PER NON PARLARE DEI SECOLI IN CUI ERA DELLA SERENISSIMA E COMUNQUE SEMPRE ABITATA DA ITALIANI E MAI DA SLAVI.