Trump incerto sull'Italia. Ed è scontro tra Tesoro e Casa Bianca

Il Tesoro degli Stati Uniti vuole che l'Italia rimanga nell'eurozona. Ma dalla Casa Bianca e dal Dipartimento di Stato ci vanno più cauti: "Le nazioni europee sono in grado di scegliere da sole il loro sentiero"

Gli Stati Uniti di Donald Trump non hanno ancora le idee chiare su quello che sta accadendo in Italia, né su quale sia la strategia migliore per rapportarsi con Roma.

Il Tesoro degli Stati Uniti, a detta di un funzionario intervistato dall'agenzia Reuters, sostiene che l'Italia debba rimanere all'interno dell'eurozona e preme per la stabilità del mercato. Parlando ai giornalisti, il funzionario ha detto che il Dipartimento del Tesoro americano stava seguendo da vicino le turbolenze politiche che agitano l'Italia. Ma ha voluto ricordare di non aver osservato alcun impatto sistemico sui mercati.

"Sarebbe meglio che le cose si risolvessero all'interno della zona euro, senza apportare cambiamenti significativi, e certamente gli italiani hanno l'opportunità di farlo" ha detto il funzionario. Che adesso è preoccupato soprattutto dalle incertezze su chi rappresenterà l'Italia alla riunione dei ministri delle Finanze del G7, in Canada, che inizierà domani.

Ma gli Stati Uniti sono anche il Paese dove il sovranista o "populista" per eccellenza, Donald Trump, ha vinto le elezioni. E tutti si ricorderanno la benedizione di The Donald a Theresa May e alla Gran Bretagna dopo la Brexit e l'avvio dei negoziati con l'unione europea per l'uscita di Londra.

Trump non è cambiato. E non è cambiata neanche la Casa Bianca. E mentre il Tesoro Usa ha chiarito che non vuole scossoni all'interno dell'eurozona, da Washington non sono arrivate le stesse frasi. Quasi a voler rimarcare una differenza politica tra l'establishment e il voto popolare.

Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato a bordo dell'Air Force One che il presidente Usa sta "osservando molto da vicino" la situazione in Italia. Ma alla domanda sul fatto che Trump fosse o meno favorevole a una permanenza certa dell'Italia nell'euro, la risposta è stata un po' diversa: "In questo momento non ho una precisa politica dell'amministrazione su questo fronte, ma continueremo a monitorare che cosa accade".

Il dipartimento di Stato americano ha mostrato la stessa cautela della Casa Bianca. Segno che a Washington non tutti vedono con preoccupazione l'ascesa di un governo tra Lega e Cinque Stelle. Il Dipartimento ha ribadito il fatto che l'Italia sia "tra i più' stretti alleati degli Usa" e che c'è impazienza per lavorare al fianco del nuovo governo. Cosa ben diversa da una condanna.

Ma c'è dell'altro. Nella nota del Dipartimento guidato da Mike Pompeo si legge che gli Stati Uniti "riconoscono l'Europa come composta da nazioni libere e nel solco della grande tradizione delle democrazie occidentali, sono in grado di scegliere da sole il loro sentiero". Una frase molto importante, cui è aggiunto: "Come in passato, gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare con i rami istituzionali dell'Europa, riconoscendo allo stesso tempo come i nostri alleati siano nazioni indipendenti e democratiche con la loro storia, prospettiva e il diritto di determinare il loro futuro". Un messaggio a favore di un governo giallo-verde accusato di essere filo-russo? O un passaggio per colpire l'Unione europea germanocentrica?