Trump preferisce Putin alla Nato: "L'incontro con lui è il più facile"

Le parole del presidente Trump sul prossimo tour europeo rivelano molto dell'agenda Usa sull'Europa. Tra il summit Nato, il vertice con Theresa May e l'incontro di Helsinki, Trump preferisce l'incontro con Putin

Per Donald Trump si avvicinano tre appuntamenti fondamentali in Europa. Il primo, il summit Nato a Bruxelles. Il secondo, la visita in Gran Bretagna. La terza, l'incontro con Vladimir Putin a Helsinki. E tra i vari vertici, il presidente degli Stati Uniti sembra preferire di gran lunga quello con il suo omologo russo. Almeno a giudicare dalle sue ultime dichiarazioni. Parlando ai giornalisti del prossimo incontro con Putin, il leader americano ha infatti detto che "potrebbe essere il più facile".

Le parole di Trump potrebbero apparire strane. Con l'ondata di russofobia imperante nel mondo atlantico, il fatto che il presidente statunitense si trovi più a suo agio con il "nemico" Putin che con i suoi alleati europei, appare quantomeno curioso. Ma in realtà il presidente Usa, come al suo solito molto schietto, ha rivelato un dato ormai appurato: per gli Stati Uniti, gli alleati e i nemici non sono più categorie così nette. Anzi, se i nemici possono diventare partner, è altrettanto vero che gli alleati possono non essere più tali.

Se tra un summit con gli alleati europei, Trump ritiene più facile incontrarsi con Putin, qualcosa deve significare. Ed è per questo che quel vertice fra i due leader preoccupa l'intero establishment dell'Alleanza atlantica. La Nato è nata e sopravvive avendo come unico obiettivo la costruzione di un blocco atlantico che si contrappone alla Russia. Ma senza un nemico a Oriente e senza più la certezza che Washington voglia legarsi all'Europa, la Nato rischia di essere del tutto inutile.

Per questo motivo, se Trump si avvicina a Helsinki con la stessa mentalità che ha contraddistinto il vertice di Pechino con Kim, Jong.-un, non si può dire lo stesso rispetto alla tappa a Bruxelles. L'incontro con la Nato potrebbe rivelarsi molto più complesso. E mentre con il Cremlino vuole cercare un dialogo, la Casa Bianca, con gli alleati europei, sta facendo un discorso totalmente diverso: vuole dettare nuove condizioni in suo favore a discapito degli alleati.

La prospettiva totalmente diversa di questi due incontri e i dubbi relativi al vertice in Gran Bretagna con Theresa May, fanno capire perché The Donald sia molto più contento di incontrare Putin. La Russia è un nemico che Trump non vuole avere. E l'ha ribadito anche oggi: "Penso che andare d'accordo con la Russia, andare d'accordo con la Cina, andare d'accordo con gli altri sia una cosa buona, non una brutta cosa, lo sto dicendo da anni". Un discorso diverso va fatto per l'Europa. Trump non vuole nemici, è vero, ma vuole anche imporre le sue condizioni. E l'ultima volta, al G-7 in Canada, si è visto come è andata a finire.

Commenti

Albius50

Mar, 10/07/2018 - 18:01

Ora rimpiango il MURO DI BERLINO, a quel tempo si chiamava guerra fredda ma erano Russia e Usa che si sfidavano a TAVOLINO (ma erano coscienti che una guerra nucleare avrebbe distrutto mezzo mondo), in EUROPA erano Russi e Usa i PADRONI in forza delle loro migliaia di morti (due guerre mondiali) causati in PRIMIS proprio dalle potenze coloniali europee Francia, Germania e Inghilterra.

gpl_srl@yahoo.it

Mer, 11/07/2018 - 09:06

sappiamo tutti benissimo come vanno oggi le cose e sappiamo anche che i servizi americani ed inglesi con la complicità dei servizi francesie tedeschi, da anni, utilizzano mezzi illeciti per cercare di coinvolgere i russi anche dove i russi non c'entrano affatto: ma cosi va il mondo soprattutto quando di mezzo ci sono importanti risorse energetiche(petrolio ed uranio in libia e nel mare della siria, ed oggi gas in egitto: il povero macron non sa piu cosa fare e da tempo cerca di creare primavere nel mediterraneo e dato che da manzanarre al reno non gli basta ora casini ne vuol piantare anche dall' egitto al nord europa soprattutto italkia compresa.Povero macrò, pardon macron.