Usa, afroamericano ucciso dalla polizia a Los Angeles

Ancora proteste negli Stati Uniti per l'uccisione di un altro afroamericano da parte della polizia la scorsa notte a Los Angeles

Ancora proteste negli Stati Uniti per l'uccisione di un altro afroamericano da parte della polizia la scorsa notte a Los Angeles. L'episodio è iniziato con l'inseguimento di un'auto che gli agenti ritenevano fosse stata rubata: il conducente non si è fermato e si è dato alla fuga. Ad un certo punto l'auto si è bloccata e un uomo ne è uscito fuggendo ed andandosi a nascondere sul retro di una casa. Lì è stato raggiunto dagli agenti che lo hanno ucciso. Pesante l'accusa di Black Lives Matter di Los Angeles: il 18enne Carnell Snell Jr è stato ucciso mentre teneva le mani in alto, ha denunciato con un tweet il movimento nato sui social media come hashtag dopo l'assoluzione del vigilante George Zimmerman, responsabile dell'uccisione di un altro ragazzo nero, Trayvon Martin. Secondo la ricostruzione, la polizia ha tentato di fermare un'auto con targa falsa in un distretto meridionale di Los Angeles, intorno all'1 di notte locale, sospettando che il veicolo fosse stato rubato. Il conducente però non si è fermato ed è scattato l'inseguimento. Il mezzo si è poi fermato e due persone ne sono uscite, fuggendo in direzioni diverse, secondo la versione della polizia citata dal Los Angeles Times. Gli agenti hanno inseguito una di loro sul retro di una casa, dove gli hanno sparato, uccidendolo. La polizia non ha spiegato che cosa sia accaduto precisamente prima della sparatoria, motivando il silenzio con il fatto che le indagini siano alle fasi iniziali. Ma un portavoce ha affermato che sulla scena è stata trovata un'arma. L'altro uomo che era a bordo dell'auto è fuggito e non è stato ancora individuato.

Commenti

vince50

Dom, 02/10/2016 - 18:51

Non avrebbe dovuto rubare l'auto,non avrebbe dovuto fuggire e chissà cos'altro,quindi un farabutto in meno.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 02/10/2016 - 19:10

Darsi alla fuga ad un posto di blocco in America equivale a suicidio. Lo sanno che le regole di ingaggio sono opposte a quelle dei fanfaroni italiani, che prima attendono che spari l'altro, poi magari da morto (Librandi docet) telefonano alla polizia, e attendono pazientemente che vengano ad arrestarlo. Ma se malauguratemente capitasse una colluttazione, polizia in galera, delinquenti liberi e risarciti per centinaia di migliaia di €. Sembra fantascienza, ma purtroppo succede così. Io non dico di arrivare come in America, dove non c'è alcuna tutela da entrambe le parti, ma un minimo di buon senso!

killkoms

Dom, 02/10/2016 - 20:34

@leonida55,sono grambiuloni e comunisti che impongono ai nostri tutori dell'ordine di farsi ammazzare..!

Ritratto di Zohan

Zohan

Dom, 02/10/2016 - 21:13

ma mica è colpa dei poliziotti se tutti i delinquenti sono negri no ? Se chi ruba e spara è negro...non è che possono sparare a un bianco che attraversa la strada con lo skate board giusto per non fare arrabbiare la comunità nutellosa d'America (mi spiace per l'adorata Nutella)

maricap

Dom, 02/10/2016 - 22:45

Hanno fatto semplicemente il loro dovere, a tutela della propria incolumità e di quella dei cittadini onesti. Li sono in America mica in Italy, fatta diventare dai comunisti, una fogna a cielo aperto.