Usa, bimba squalificata da torneo di calcio femminile: "Sembri un maschio"

Una bambina di otto anni è stata squalificata dal torneo di calcio femminile del Nebraska perché "sembra un maschio": scoppia la protesta sui social

Una bambina di 8 anni è stata squalificata da un torneo di calcio femminile in Nebraska perché ha i capelli tagliati troppo corti: viene scambiata per un maschio ed esclusa dalla competizione.

Milagros "Mili" Hernandez gioca a calcio da quando aveva 5 anni e per lei è una vera e propria passione. Non solo, è pure brava. La sua squadra, composta solo da bambine, le "Omaha Azzurri Achurros" si era qualificata per la finale del torneo di calcio femminile dello Springfield Soccer Club. Sabato scorso avrebbero dovuto giocare il match finale per cercare di vincere l'agognato trofeo.

Invece l'intera squadra è stata squalificata. La ragione? Qualcuno si era lamentato che le "Achurros" avevano un ragazzo in squadra. Essendo un torneo femminile, in cui possono gareggiare solo squadre esclusivamente composte da ragazze, la squadra è stata squalificata dalla competizione. Peccato che non ci fosse nessun maschietto in squadra, solo una bimba scambiata per un ragazzo a causa dei suoi capelli corti. Mili, per sua stessa scelta, ha sempre portato i capelli tagliati molto corti perché così si sente più libera di scorrazzare sul campo verde.

Inoltre era sorto anche un altro problema. Come ha spiegato Mo Favari, il presidente della squadra, esistevano due moduli di iscrizione della bimba: uno in cui Mili era registrata come maschio e una come femmina. Pensando di poter facilmente chiarire il malinteso, il papà di Mili si è presentato insieme alla figlia nel luogo del torneo, portando con sé i documenti che provano il sesso di Mili. Ma, ha raccontato l'uomo al Washington Post, gli organizzatori sono stati inflessibili e non hanno nemmeno voluto guardare i documenti, dicendo che ormai era stata presa una decisione.

Il caso, divenuto di dominio pubblico, ha scatenato l'indignazione dell'opinione pubblica, soprattutto sui social network. Alla fine la vicenda ha attirato l'attenzione di due stelle del calcio statunitense, indignate dal fatto che una bambina di 8 anni fosse stata ingiustamente squalificata a causa delle sue sembianze “troppo da maschio” e di un errore di battitura nell’elenco delle partecipanti.

Abby Wambach, due volte medaglia d’oro olimpica e detentrice del record di gol a partita con la maglia della nazionale, ha pubblicato sul suo profilo Instagram un video-messaggio rivolto alla giovane calciatrice: “Mili, non lasciare mai che nessuno ti dica che non sei perfetta così come sei. Con i miei capelli corti ho vinto dei campionati”.

Mia Hamm, invece, due volte vincitrice del FIFA World Player of the Year e una delle sole due donne incluse nella FIFA 100, la lista dei migliori calciatori di tutti i tempi, ha offerto alla piccola campionessa in erba la possibilità di giocare nella Team First Soccer Academy da lei fondata.

Commenti

alfa2000

Sab, 10/06/2017 - 09:49

roba da matti, purtroppo l'invidia fa anche questo, probabilmente la squadra è troppo povera e doveva vincere il campionata una squadra blasonata di figli di papà di qualche scuola per soli ricconi

cecco61

Sab, 10/06/2017 - 15:17

Ci riprovo. E' inutile cercare dietrologie senza senso. A quell'età maschietti e femminucce si assomigliano e c'è un modulo di iscrizione che lo indica come maschio. Logico, all'apparire di un documento che afferma il contrario, solo dopo la squalifica, presumere che lo stesso fosse falso.