Usa, donazioni al Vaticano: 5mila uomini d'affari vogliono risposte

Un gruppo di dirigenti d'affari cattolici ha sospeso temporaneamente la propria donazione annuale alla Santa Sede: "Chiediamo chiarimenti sull'uso di questi fondi"

Negli Stati Uniti un gruppo di dirigenti d'affari cattolici ha sospeso temporaneamente la propria donazione annuale alla Santa Sede pari, secondo il Wall Street Journal, a 820mila dollari. "Alla luce delle recenti rivelazioni e domande, riteniamo opportuno chiedere chiarimenti in merito all'uso specifico di questi fondi", ha scritto Tom Monaghan, fondatore di Legatus (Ambasciatori di Cristo nel Mercato), un gruppo che comprende circa 5 mila uomini d'affari americani, di religione cattolica che abbiano un minimo di 6,5 milioni di dollari di entrate annuali. Monaghan, presidente e amministratore delegato dell'organizzazione, ha affermato che la quota è stata "posta in deposito a garanzia", in attesa di chiarimenti sul suo utilizzo da parte del Vaticano.

Agli inizi degli anni Novanta il cardinale Anthony Bevilacqua definì Legatus "la più influente organizzazione laicale nella Chiesa" e Tom Monaghan, il suo fondatore, è stato il magnate di Domino's Pizza, una catena di pizzerie, da lui fondata nel 1960 (e lasciata nel 1998, dopo 38 anni di proprietà, quando vendette il 93% della società), che nel febbraio 2018 è diventata la più grande venditrice di pizza non solo negli Usa ma in tutto il mondo.

Monaghan, attraverso una lettera ai membri, ha fatto capire che i chiarimenti richiesti si riferiscono anche alle "recenti rivelazioni e domande" legate al caso delle denunce dell’arcivescovo ed ex nunzio apostolico, proprio negli Stati Uniti, Carlo Maria Viganò, che aveva detto a papa Francesco di essere "il primo a dare il buon esempio a cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrick" e dimettersi "insieme a tutti loro". La decisione di Legatus, che aveva già avuto discussioni su come il denaro è stato utilizzato e "quale responsabilità finanziaria esiste all'interno del Vaticano per tali contributi caritatevoli", segue la controversia sull'uso da parte del Vaticano di donazioni da parte di un'altra organizzazione americana, la Papal Foundation. Quest'ultima fondazione ha dovuto affrontare una ribellione da parte di alcuni dei suoi membri dopo che papa Francesco aveva richiesto una donazione di 25 milioni di dollari a un ospedale di Roma colpito da uno scandalo.

La decisione di Legatus sembra riflettere la frustrazione che molti cattolici negli Stati Uniti stanno vivendo dopo un'estate piena di scandali. I membri di Legatus, si legge sul loro sito web, credono negli insegnamenti della Chiesa cattolica e sono impegnati a sostenere il Magistero della Chiesa, ogni anno organizzano un vertice annuale con centinaia di membri e un pellegrinaggio a Roma per un'Udienza con il Santo Padre e altri funzionari vaticani. La conferenza annuale di Legatus è un evento che dura tre giorni. La prossima si terrà dal 24 al 26 gennaio 2019 presso il lussuoso Monarch Beach Resort di Dana Point, in California.

Commenti

mariod6

Sab, 08/09/2018 - 18:22

Si mettano tranquilli, parte dei soldi sono finiti nell'attico di Bertone e parte alla Caritas per ospitare i poveri fratelli migranti, che poi scappano (non sono in prigione !!!) e vanno a spacciare droga in giro per l'Italia. Chissà che non arrivino anche negli USA a fare un mercatino !!

EchiroloR.

Dom, 09/09/2018 - 09:49

LA CHIESA CATTOLICA È UN CIRCO