Usa, i visti per stranieri usati dalle aziende per la delocalizzazione

Le autorità americane non riescono a monitorare il flusso degli 85mila stranieri che ogni anno vengono assunti dalle aziende e l'eventuale collegamento con il licenziamento di dipendenti statunitensi

L'accusa è di quelle pesanti ed è stata sollevata da un'inchiesta del New York Post: diverse aziende americane userebbero i visti temporanei per introdurre negli Usa "talenti" che poi tornano al loro Paese per svolgere le manzioni imparate al posto dei dipendenti americani.

Un ingegnoso fenomeno di delocalizzazione che, se confermato dalle indagini, aprirebbe un grande problema per il Congresso americano e per chi dall'estero spera in un lavoro nel Paese dell'american dream.

Negli Stati Uniti, si sa, è molto difficile trovare un lavoro e avere la possibilità di restare oltre 90 giorni senza un permesso di soggiorno. Un'importante mezzo che aiuta in tal senso è il visto temporaneo per talenti, uno strumento che il governo americano ha istituito per aiutare a sviluppare l'economia del Paese, permettendo alle aziende di assumere gli stranieri, a patto che dimostrassero di avere un talento specifico, un'alta specializzazione o abilità difficili da ritrovare in un cittadino americano con lo stesso curriculum.

Se nelle intenzioni questo sistema doveva aiutare le aziende americane ad acquisire competenze per crescere e, quindi, creare nuovi posti di lavoro, sulla carta il visto temporaneo per talenti si è trasformato in uno strumento utilizzato in maniera subdola da alcune multinazionali che, per tagliare i costi licenziando dipendenti, lo ha utilizzato per delocalizzare produzione e servizi.

Le denunce raccolte dal quotidiano americano parlando di due casi praticamente indentici e che riguardano due importanti multinazionali: Toys'R'Us e Disney. Un dipendente straniero, in entrambi i casi indiano, viene assunto ed affiancato come un ombra ad un collega americano per imparare tutto: mansioni, svolgimento dei compiti, operatività, comportamento in azienda, gestione dei rischi e del personale. Poi dopo un periodo di 4/6 settimane, improvvisamente, il dipendente straniero sparisce e l'azienda annuncia un prossimo taglio delle risorse umane.

I dipendenti americani così, rimangono senza lavoro e dall'altra parte del mondo, spesso in India o nel Sud-Est asiatico dove il lavoro costa meno, c'è qualcuno che svolge i loro compiti, portando all'azienda stesso guadagno a minor costo.

Commenti

franco-a-trier-D

Mer, 30/09/2015 - 19:06

CHE LI MANDI IN ITALIA LI VERRANNO LOCALIZZATI..