Usa, incendio in un club a Oakland: "Si temono 40 morti"

Almeno 9 persone sono morte nell’incendio in un locale notturno a Oakland, vicino San Francisco, in California

Almeno 9 persone sono morte nell’incendio in un locale notturno a Oakland, vicino San Francisco, in California. Lo riferisce la polizia. Secondo i media locali ci sono almeno 25 persone disperse. Nel locale era in corso il concerto di un gruppo elettronico, i Golden Donna, a cui stavano assistento duna cinquantina di persone. Secondo la Bbc, non si trattava di un vero e proprio locale per concerti: l’edificio ospita studi di artisti.

Secondo il capo dei pompieri Teresa Deloach-read, citato dalla Bbc, il locale dove si teneva il concerto era sprovvisto di estintori. Sulla pagina di Facebook dell’evento si legge che si tratta di una serie di sette appuntamenti organizzati in un luogo segreto nella parte orientale della città, e che sono annunciati solo nel giorno in cui si svolgono. E intanto sempre con l'uso dei social è scattata la caccia ai dispersi. Annunci e foto di susseguono per capire i nomi di chi si trovava all'interno del club. Il bilancio, sempre provvisorio, dell’incendio che ha distrutto stanotte un edificio utilizzato illegalmente per un rave party ad Oakland vicino a San Francisco, resta ufficialmente di 9 morti e 25 dispersi. Ma si teme che il bilancio definitivo possa essere anche di 40 vittime e forse anche di piu. Lo riferisce il sergente J.D. Nelson dell’ufficio dello sceriffo della contea di Alameda citando il coroner e aggiungendo che finora non è stato rimosso alcun corpo. Nella contea sorgeva quello che in realtà era una sorta di deposito magazzino di due piani, trasformato in studio musicale, dove ieri sono divampate le fiamme. Nel locale era in corso il concerto di un gruppo elettronico, i Golden Donna, a cui stavano assistendo una cinquantina di persone. Le fiamme si sono sviluppate alle 23,30 locali (le 9,30 in Italia) e sono state domate solo nelle prime ore del mattino. Il capo dei vigili del fuoco, Teresa Deloach Reed, ha spiegato che la maggioranza delle vittime è stata trovata al secondo piano della struttura, un deposito usato come studio musicale. Le cause dell’incendio non sono state ancora accertate: "Stiamo ancora conducendo una ricerca approfondita nei resti dell’edificio perchè non conosciamo ancora il potenziale numero (complessivo) delle vittime" ha chiarito Reed aggiungendo che "il locale - in realtà uno studio musicale privo di autorizzazioni - non aveva uscite di sicurezza, ulteriore elemento che ha aggravato il bilancio, ancora provvisorio".

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Sab, 03/12/2016 - 18:12

Ma non vi sembra che ultimamente stiano scoppiando troppi incendi sospetti? Mah, sarà pura coincidenza. Sì, deve essere proprio così; solo coincidenze.

Ritratto di ALCE BENDATA

Anonimo (non verificato)

Ernestinho

Dom, 04/12/2016 - 07:46

Prima di fare spettacoli del genere bisogna garantire tutte le sicurezze, altrimenti non si fanno!