Vittoria degli hacker nordcoreani: Sony ritira il film che prende in giro Kim Jong-un

Annullata la prevista distribuzione del film "The Interview", dopo le minacce di un nuovo 11 settembre. Obama: "Andate al cinema". Ma se il film non esce?

Dopo le gravi minacce ricevute la Sony Pictures ha deciso di annullare la distribuzione del film "The interview", che ironizza sul regime nordcoreano e sul suo leader Kim Jong-Un. La decisione è arrivata nella serata di mercoledì, dopo che alcuni hacker avevano minacciato un attacco terroristico "stile 11 Settembre". Molti sale cinematografiche avevano fatto sapere di aver cancellato il film dalla programmazione nelle loro sale. L'uscita nelle sale era prevista per il 25 dicembre. "Siamo profondamente addolorati per questo sfacciato sforzo di impedire la distribuzione di un film, che danneggia la nostra compagnia, i nostri impiegati e il pubblico americano", si legge in un comunicato della Sony.

Il film, una commedia satirica su un complotto della Cia per assassinare Kim Jong-un (guarda la scena della morte del dittatore) è stato al centro di una bufera da quando la Sony è stata colpita il 24 novembre da un attacco di hacker che hanno diffuso dati sensibili e mail private dei dipendenti della Sony, alcune delle quali contenenti commenti imbarazzanti su star del cinema e il presidente americano Barack Obama. A questo si sono poi aggiunte minacce sul web di perpetrare attacchi terroristici.

L’intelligence americana, rivela il New York Times, ritiene che dietro il cyber attacco dei sedicenti "Guardiani della Pace" ci sia la Corea del Nord, ma la Casa Bianca sta ancora valutando se rendere pubblica l’accusa e in che forma. Pyongyang nega il proprio coinvolgimento, ma definisce il film "un atto di guerra". In un’intervista televisiva rilasciata prima della cancellazione della Sony, Obama ha detto che gli Stati Uniti prendono sul serio il cyber attacco, aggiungendo che la gente non dovrebbe evitare di andare a vedere il film. Puché il film esca nelle sale o, comunque, venga distribuito in qualche modo.

Ora che succederà? "Sony non ha per il momento alcun piano futuro per quel che riguarda la sua distribuzione", ha affermato una portavoce lasciando nell’incertezza chi si aspetta che il film, (ostato 44 milioni di dollari) venga proiettato anche dopo Natale nei cinema o trasmesso attraverso i canali on demand.

Commenti

max.cerri.79

Gio, 18/12/2014 - 11:57

Una bella bomba h su quelle facce da polpo e vedi come si ridimensionano...

roberto.morici

Gio, 18/12/2014 - 15:52

Kim Jong-Un come Maometto?

mister_B

Gio, 18/12/2014 - 15:55

e dopo l'interrogativo binelliano su Obama, l'altra domanda è: come ha fatto a farsi beccare l'ex deputato di Forza Italia Romagnoli per traffico d'armi assieme a 2 romeni?

roberto.morici

Gio, 18/12/2014 - 19:44

Forse questo Romagnoli ha lo stesso quoziente volpino di Penati, del Direttore del Forteto, del compagno Greganti, dei dirigenti di MPS...

mauriziosorrentino

Ven, 19/12/2014 - 09:12

Certo che è un atto di guerra!E' una vera e propria dichiarazione di intenti! Come lo era la tortura ampiamente giustificata da parte di Hollywood nei film. Immaginiamo lo stesso film su Obama con tanto di scene di spappolamento dello stesso....come reagirebbe il "mondo civile"? Semmai la meraviglia è che nessun premio nobel,o qualsivoglia patacca di successo,si sia scandalizzata alla notizia del film. Cia,Hollywood,Nato,Onu,Fmi,sono maglie della stessa catena di comando coerenti e coese nel realizzare,ognuno nel proprio ambito ,le fantasie diaboliche che i film ci propongono! Quindi questo sarebbe"solo un film deplorevole"se lo avessimo realizzato io e mio cugino nello scantinato di casa!Così ,invece, è un progetto,una anticipazione,una dichiarazione di intenti,una istigazione a farlo,perciò nessuna meraviglia per le reazioni! Quanto alla Sony,poteva non investire 45 milioni di dollari su un progetto criminale!