Vuoi lavorare con noi? Candidarsi da jihadisti ai tempi di Bin Laden

Le domande a cui rispondere prima di entrare in al-Qaida. Compresa questa: "In caso morissi suicida, chi dobbiamo contattare?"

Entrare a fare parte di una organizzazione terroristica non è una cosa per tutti. Nessuno mette in dubbio questo fatto. Diventare un adepto dell'internazionale jihadista non è un pensiero che venga facilmente.

Certo però nessuno si attenderebbe che candidarsi per un posto tra i dipendenti di al-Qaida richieda la compilazione di un form che non è poi così diverso da quello che offrirebbe una qualsiasi società, una di quelle che possono mostrarsi alla luce del sole, diciamo.

Il dipartimento di Stato americano ha pubblicato oggi un lungo elenco di documenti, libri e pubblicazioni in inglese ritrovate durante il raid ad Abbottabad che mise fine al regno di Osama Bin Laden, il principe del terrorismo saudita. Tra questi c'è anche una sorta di modulo per chi volesse entrare a fare parte di al-Qaida.

Le domande sono quelle a cui potrebbe rispondere chiunque stesse inviando un curriculum vitae. Lavori svolti in passato, educazione, lingue conosciute, hobby e passatempi. Nulla di strano fino a qui, ma poi arrivano le domande "specifiche", quelle del mestiere insomma. Eccole.

Per quanto tempo conti di rimanere nel teatro jihadista? Hai amici e parenti nel governo? Ci aiuterebbero? Che obiettivi ti poni? Saresti pronto a un'operazione suicida? E soprattutto: nel caso chi dobbiamo contattare per informare della tua morte?