Il monito di Confindustria: manovra migliorabile Modificare l'Iva, no al contributo di solidarietà

Il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, in audizione al Senato, invita a migliorare la manovra per renderla più credibile. E poi lancia le proposte di Confindustria: modifiche all'Iva, innalzamento dell'età pensionabile. No a contributo di solidarietà e Robin Tax

Roma - "La manovra va migliorata per renderla più credibile e per rafforzare le misure a sostegno della crescita". A sottolinearlo è il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, in audizione al Senato, che ha sottolineato come lo spread sui titoli italiani rimanga ancora elevato. "Questo è un segnale che i rischi per il nostro Paese rimangono. Occorre agire rapidamente per ristabilire la fiducia dei mercati nell'Italia".

Modifiche all'Iva e innalzare l'età pensionabile Galli espone poi le proposte di Confindustria. Proposte che vanno dall'eliminazione della Robin Tax sul settore energitico, che "rischia di incrementare ulteriormente i costi dell'energia che già pesano enormemente sulla competitività delle imprese italiane", alla lotta all'evasione, all'innalzamento dell'età pensionabile fino alla modifica dell'Iva. Alzare l’Iva ordinaria al 21% "determinerebbe un gettito aggiuntivo di circa 3,7 miliardi" e a parità di saldi della manovra "non determinerebbe effetti depressivi aggiuntivi" su domanda e Pil. Un aumento dell’Iva, ha spiegato Galli, dovrebbe finanziare l’eliminazione dalla manovra della Robin tax e del contributo di solidarietà, giudicato "profondamente ingiusto". Per viale dell’Astronomia bisogna anche accelerare sulla delega assistenziale e fiscale, attuare un "grande piano" di privatizzazioni e liberalizzazioni, agire "con maggiore determinazione su costi della politica e degli apparati amministrativi". Tutte queste misure, secondo Galli, "avrebbero effetti molto rilevanti per la finanza pubblica con risparmi a regime superiori ai 15 miliardi di euro". Sono misure, sottolinea via dell'Astronomia, che consentirebbero anche "di incentivare l'occupazione e lo sviluppo riducendo gradualmente il cuneo contributivo e fiscale su lavoratori e imprese".

Avviare riflessione con i sindacati Galli ha affrontato anche il tema della rottura fra governo e Cgil: con l'accordo interconfederale del 28 giugno tra le parti sociali "è stato intrapreso un percorso che poggia innanzitutto su una condivisione dei principi della rappresentanza. Riteniamo necessario avviare una riflessione con le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l'accordo del 28 giugno per esaminare i contenuti" delle norme in Manovra "con riferimento alla questione delle intese modificative".