Monito Ue: frenare crescita della spesa

La Commissione europea invita l'Italia e frenare la crescita della spesa corrente, completando, al contempo, il processo di riforma delle pensioni e portando avanti le liberalizzazioni

Bruxelles - L’Italia deve proseguire "rigorosamente" il consolidamento di bilancio "in particolare frenando la crescita della spesa corrente primaria, e completare il processo di riforma delle pensioni". E' questa una delle tre raccomandazioni che la commissione europea renderà note domani con il rapporto sulla strategia di Lisbona.

Le altre due raccomandazioni riguardano le liberalizzazioni: è necessario, insiste la commissione europea, "proseguire i progressi compiuti per rafforzare la concorrenza nei mercati dei prodotti e dei servizi e attuare in modo rigoroso le riforme annunciate". Inoltre va migliorata la qualità del mercato del lavoro centrando l’azione sull’educazione permanente, sulla riduzione del lavoro nero, "assicurando l’efficace operatività dei servizi per l’impiego".

L’Italia, in sostanza, deve agire sulla estensione della "flexicurity" (sicurezza e flessibilità) con l’obiettivo di ridurre le disparità regionali nei livelli di occupazione. Bruxelles riconosce che in Italia sono state adottate e avviate importanti azioni per migliorare le condizioni strutturali dell’economia, ma "data la scala della sfida sono necessarie ulteriori riforme".

Bruxelles chiede inoltre all’Italia di concentrarsi sull’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo, migliorare l’efficacia della spesa pubblica, aumentare gli sforzi per rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di co2, migliorare le condizioni della regolazione del business in particolare per le piccole e medie imprese, le infrastrutture, "la cura dell’infanzia per riconciliare lavoro e vita familiare e aumentare la partecipazione delle donne al lavoro". Quanto alle pensioni l’obiettivo è assicurare "il miglioramento della sostenibilità delle finanza pubbliche nel lungo termine" anche definendo una strategia pro-attiva per aumentare l’occupazione dei lavoratori anziani.