Montezemolo corregge il tiro: «Non c’è contrasto col governo»

Il leader degli imprenditori: «Le mie parole sono state male interpretate. Ho solo lanciato un forte invito al mondo politico per guardare avanti con spirito di collaborazione»

Francesco Casaccia

da Roma

Retromarcia di Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente di Confindustria corregge il tiro e assicura che la sua relazione all’assemblea annuale degli imprenditori non era contro il governo. Anzi era un testo «con molte proposte» che «guardava avanti» per costruire il rilancio del Paese.
Montezemolo interviene all’assemblea degli industriali di Novara. E spiega: «Qualcuno ha voluto dare alle analisi di Confindustria un’interpretazione di forte contrasto con il governo, che francamente non risponde alla realtà». Eppure in tanti hanno dato una lettura del genere delle parole di Montezemolo. Ma il presidente degli imprenditori insiste: «Si è trattato, invece, come hanno chiaramente compreso e condiviso tutti gli imprenditori, di una relazione con molte proposte, impegnata a guardare avanti e a costruire le condizioni per il rilancio del Paese». Sarà. Montezemolo aggiunge che Confindustria «ha chiesto a tutti di fare la propria parte nell’interesse generale, a partire dalla imprese che non si sono mai sottratte alle loro responsabilità e al loro ruolo. Abbiamo cercato e cerchiamo di guardare avanti, all’Italia dei prossimi 10 anni».
Il presidente di Confindustria continua a «spiegare» la sua relazione della settimana scorsa. Il richiamo è motivato dal fatto che «mai come in questo momento il mondo industriale lancia un forte invito al mondo politico per guardare avanti con spirito di collaborazione, sapendo che il Paese è forte, ma è in difficoltà perché sono venuti al pettine nodi che arrivano da lontano». Montezemolo ripete che i numeri non sono né di destra né di sinistra e che «tutti devono fare la propria parte nell’interesse del Paese». Il presidente di Confindustria, quindi, ricorda le «priorità ineludibili»: scuola e formazione; riforme strutturali su liberalizzazione e concorrenza; investimenti in ricerca e sviluppo; semplificazione amministrativa e burocrazia. A questo punto, Montezemolo sottolinea l’apprezzamento per l’impegno del governo per abolire l’Irap sul costo del lavoro,per intervenire sul cuneo fiscale e per facilitare le fusioni tra piccole e medie imprese. Poi aggiunge: «Non servono le polemiche; è il momento delle decisioni giuste e responsabili».
Infine, un commento sulla Cina che, dice Montezemolo, «non deve diventare una scusa, ma un problema da fronteggiare con serietà e determinazione a livello europeo. Dobbiamo sollecitare le autorità di Bruxelles a rispettare tempi più celeri per fronteggiare la concorrenza sleale con strumenti di difesa commerciale ampiamenti utilizzati dall’Ue, come chiare misure antidumping e per lottare contro la contraffazione». Montezemolo annuncia che il 6 giugno a Milano incontrerà il commissario Ue alla Concorrenza, Peter Mandelson al quale «porterò questi richiami che vanno affrontati con urgenza». E sull’esito del referendum francese sulla Costituzione Europea, osserva: «Bisogna approfittarne per cambiare».

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