In mostra il Grande Nido di Antonio Nocera

In occasione della Giornata delle Famiglie, Palazzo Lombardia ospita un'interessante mostra a cura di Valerio Dehò

Dal 30 maggio al 3 giugno prossimi Milano ospiterà un evento dalla portata mondiale, la VII Giornata Mondiale delle Famiglie, che vedrà la presenza nel capoluogo lombardo di S.S. Benedetto XVI. Saranno giorni di intensa attività e di riflessione sul ruolo della famiglia nella società contemporanea, che coinvolgeranno a diversi livelli centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.
Opera d'Arte, in collaborazione con Regione Lombardia e Archivio Opere Uniche, partecipa a questo importante evento offrendo al pubblico, nei prestigiosi spazi espositivi di Palazzo Lombardia, una mostra del Maestro Antonio Nocera, "Il grande nido", curata da Valerio Dehò e dedicata al significato simbolico del nido-casa esplorato in tutte le sue tonalità emotive. La mostra è inserita nel progetto "Oltre il nido" (sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica) e "Oltre il mare" che Nocera sta sviluppando in questi anni e che, dopo l'importante tappa romana del 2010 presso i Mercati di Traiano, avrà poi nella mostra presso il Museo del Mare di Genova da marzo a settembre 2013 l'appuntamento successivo e a Barcellona, Londra e New York una prosecuzione di grande prestigio internazionale.
Già nel 2010, in occasione della seconda Conferenza Nazionale sulla Famiglia, il Presidente Giorgio Napolitano riconosceva che "la famiglia è una straordinaria risorsa per l'intera collettività, è fondamento insostituibile per lo sviluppo e il progresso di una società aperta e solidale. Sostenere e salvaguardare il miglior svolgimento delle sue funzioni costituisce una doverosa attuazione dei principi sanciti al riguardo dalla Carta costituzionale".
La famiglia è la casa e la casa rappresenta uno spazio di individuazione, un luogo attraverso cui l'essere umano si definisce e si dà confini. È il luogo rassicurante della memoria, lo spazio vitale che testimonia l'inserimento dell'uomo nelle relazioni e nella cultura del suo paese. La casa è da
sempre il rifugio atavico di ogni essere vivente, è il nido. Nell'immagine del nido Nocera intravede il simbolo della famiglia, delle radici, della provenienza, ma al contempo il luogo da cui si parte per la costruzione del nostro avvenire e, pertanto, anche il luogo dell'accoglienza del diverso e del lontano.
Attraverso un percorso all'interno della produzione di Nocera - un centinaio di opere fra sculture, tele, tavole e libri d'artista - il visitatore è trasportato all'interno dell'esperienza personale dell'artista, in un tragitto di quarant'anni che, dopo varie tappe in diverse città d'Europa, lo ha portato ad approdare quest'anno a Milano in un'occasione di tale portata e significato, quale l'incontro mondiale delle famiglie.
Come afferma Valerio Dehó, curatore della mostra "il Grande nido è un po' una summa del suo lavoro la sua ossessione estetica. un simbolo legato alla famiglia, alla creazione della vita. il nido diventa qualcosa che può staccarsi e viaggiare, magari attraverso il mare. Le sue opere sono messaggi di pace e d'amore in un mondo che ne ha disperato bisogno. Ma non è un'arte consolatoria o banale: è un'arte comunicativa. La ricerca artistica procede di pari passo con l'indagine formale, con la resa di un'indagine attorno all'uomo e alla natura. Anche nell'archetipo legato alla casa e alla famiglia, l'artista rivela la sua forza di guardare le cose per quello che sono e che saranno. La sua è un'arte matura che ricerca e trova una continuità storica e una funzione dell'arte come trasfigurazione della vita, come storia parallela e fondante, come necessità biologica per una qualità dell'uomo come creatore".