La mostra Omaggio a Marinetti tra foto e sabbia

Alessandria d’Egitto, la città che nel 1876 ha dato i natali a Filippo Tommaso Marinetti, potrebbe essere il luogo della memoria dove è possibile ritrovare la stessa cultura cosmopolita che ha ispirato e continua a ispirare letterati e artisti. La mostra Omaggio a Marinetti l’Alessandrino, al Complesso dei Dioscuri (via Piacenza, 1) fino al 31 marzo, vede due artisti contemporanei che vengono accostati all’iniziatore del Futurismo, con opere che rimandano a due forti e antitetiche caratterizzazioni del paese di nascita del poeta. Da un lato c’è Ökra (Antonio Torzolini) che, utilizzando i principi di aggregazione della materia, ha realizzato «Sabbie e creazione», una serie di tele bianche dove una sabbia nera, smossa casualmente e poi incollata, evoca misteriose figure, corpi, parti anatomiche, che in qualche modo alludono alle grandi estensioni desertiche, allo spirito creatore, al carattere assoluto della materia e dell’uomo.
All’aspetto composito del fenomeno dell’urbanesimo, pure presente in Egitto con megalopoli tentacolari e multietniche, si ispira l’altro artista in mostra, il fotografo Romolo Belvedere, nella sua opera «Fragmenta», realizzata con le immagini scomposte di 500 ragazzi di tre scuole diverse. I frammenti fotografici sono stati collocati magneticamente su prismi d’acciaio, per poter permettere ai fruitori di ricomporre in armonia nuovi volti. Un modo provocatorio e «futurista» per creare un percorso di riaggregazione, e quindi di accettazione dell’altro. Complementare all’opera è un video, collocato nella sala del teatro, con un appello infinito di voci diverse, nella speranza che possa generare comprensione tra le diverse etnie. Orario: lunedì-venerdì, 9-19.