Una mostra racconta i vecchi tram tra storia e nostalgia

Le ultime carrozze sono state tolte dalle strade genovesi alla fine del 1966, ma adesso si parla di un loro rientro nel servizio di trasporto

Francesco Guzzardi

Nell'ambito della manifestazione «Nove mostre nelle circoscrizioni», organizzata dal Comune di Genova in occasione dei festeggiamenti degli 80 anni della grande Genova, il «Circolo Culturale di via Sertoli» ha presentato al pubblico una mostra fotografica dedicata ai «Trasporti in Valbisagno». Dal 10 novembre 1965 (data di eliminazione dei tram da Brignole a Nervi) al 27 dicembre 1966, una trentina di motrici della serie «900», furono gli ultimi tram genovesi a circolare sulle strade della Valbisagno.
L'anno seguente furono mandate in pensione anche le ultime carrozze e a distanza di parecchi anni il tema torna, più che mai, d'attualità. Il presidente del Circolo, Giovanni Zai, definisce «questa insolita mostra molto importante». «Lo scopo di questa esposizione fotografica - precisa - è quello di ricordare, per non dimenticare, come si viaggiava una volta; ma l’occasione è buona anche per cercare di sensibilizzare la gente e l’amministrazione comunale a usufruire come una volta dei tram».
Negli anni Sessanta non fu solo Genova ad eliminare il servizio tranviario, anche in molte altre città le rotaie erano viste come un intralcio al traffico e un po' alla volta, tutte le città di media grandezza sostituirono i tram con gli autobus. In Italia si salvarono soltanto le reti di Milano, Torino, Roma e Napoli, tutt'ora in attività. Ma, con il passare degli anni, ci si accorge che, ben lungi dall'avere risolto i problemi del traffico e della mobilità, l'autobus non ha alcun punto di vantaggio nella concorrenza con il mezzo privato. Inoltre, anche nelle versioni più moderne, l'autobus è una ulteriore fonte d'inquinamento della città. Ecco dunque per il tram, un ritorno alla grande; ma a Genova solo a parole. Soltanto Messina e Sassari si sono dotate di nuove linee tranviarie; a Cagliari e Firenze sono in costruzione, mentre a Palermo, Prato e Verona, i progetti sono in fase di sperimentazione. Il portavoce di «Agenzia 21» Nello Agosta, gli organizzatori Fiorenzo Pampolini, Claudio Serra e Iolanda Valenti Clari, a turno hanno spiegato perché secondo loro esiste il bisogno di ritornare alle origini. Chiude la presentazione l'applaudito intervento di Iolanda Valenti Clari che ricorda: «Non dimentichiamoci che solo per mezzo dei vecchi tram gli abitanti della Valbisagno ebbero l’opportunità di conoscere la città e trovare in essa nuovi lavori e un miglior destino».