Moto, vietato portare i bimbi

Sotto ai 5 anni trasportare bambini sarà vietato. Dai 5 ai 12 anni ci sarà l'obbligo di seggiolini ad hoc. Disegno di legge bipartisan firmato da 150 senatori: la norma sarà
estesa anche alle minicar. Il ministro dei Trasporti: "Servono più
controlli"

Il pupo all’asilo? Non lo si potrà più accompagnare in moto. Padri, mamme e parenti vari abituati a «caricare» il baby passeggero sul sellino dello scooter dovranno rassegnarsi a optare per altri mezzi di locomozione. Oltre 150 senatori di tutti gli schieramenti hanno firmato infatti un disegno di legge per vietare il trasporto di bambini sotto i 5 anni in moto o ciclomotore; ancora 11 firme, e il Ddl sarà virtualmente approvato, prima ancora di arrivare in aula.
La nuova normativa prevede inoltre che i bambini dai 5 ai 12 anni dovranno essere assicurati con uno speciale seggiolino provvisto di pedivelle: alla guida potranno esserci soltanto i genitori, ma non dovranno mai superare il limite di 60 chilometri all’ora. Ma come e quando sarà disponibile questo benedetto «seggiolino provvisto di pedivelle»? Mistero. Un giallo da risolvere al più presto, considerato che l’«attrezzo» sarà introdotto pure sulle auto leggere, le cosiddette minicar, finora esonerate dall’obbligo dei seggiolini ad hoc per bambini. Le nuove disposizioni, già all’esame della commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama, prevedono sanzioni sia pecuniarie (fino a 285 euro), sia amministrative (col fermo del veicolo che potrà variare dai 60 ai 90 giorni). Tutto in teoria ovviamente, perché è lo stesso ministro dei Trasporti, Bianchi, ad ammettere: «In Italia riusciamo a garantire un quarto dei controlli effettuati negli altri paesi europei. E in queste condizioni non c’è buona legge che tenga...».
«È necessario dare alle forze dell’ordine gli strumenti necessari per sanzionare chi trasporta in modo pericoloso i bambini sulle due ruote - spiega il senatore Romano Comincioli, promotore del ddl -, in scooter il rischio di perdita dell’equilibrio è altissimo e particolarmente pericoloso per il piccolo passeggero che non ha neppure il sicuro appoggio del manubrio. I dati del resto sono incontrovertibili: mentre il numero degli incidenti su auto va diminuendo, aumenta quello di incidenti su moto e scooter».
Nel 2006 vi sono stati in Italia quasi 1.500 morti e circa 50.000 feriti per incidenti su moto. Oltre il 70 per cento di questi incidenti avviene in città ed una parte consistente non dipende dalla negligenza del conducente, quanto piuttosto dallo stato di trascuratezza dei manti stradali: buche, binari dei tram eccessivamente sporgenti, tombini affossati, asfalto sconnesso. I dati statistici mostrano un trend in crescita degli incidenti sulle due ruote, con percentuali di aumento superiori al 20 per cento l’anno, in controtendenza con i dati degli incidenti automobilistici.
Paesi come la Francia, la Germania, la Norvegia e la Spagna richiamano in modo dettagliato e chiaro l'obbligo del seggiolino, di maniglie e poggiapiedi per il passeggero. Nel 2006 vi sono stati in Italia quasi 1.500 morti e circa 50.000 feriti per incidenti su moto. Oltre il 70 per cento di questi incidenti avviene in città ed una parte consistente non dipende dalla negligenza del conducente, quanto piuttosto dallo stato di trascuratezza dei manti stradali: buche, binari dei tram eccessivamente sporgenti, tombini affossati, asfalto sconnesso. I dati statistici mostrano un trend in crescita degli incidenti sulle due ruote, con percentuali di aumento superiori al 20 per cento l'anno, in controtendenza con i dati degli incidenti automobilistici.
A quando il divieto di portare i bambini anche in bicicletta?