Muore dopo il vaccino Il viceministro Fazio: «Rischi solo in casi rari»

La pandemia influenzale sta raggiungendo il suo picco. I casi sono raddoppiati in pochi giorni. Nell’ultima settimana di ottobre i malati sono passati da 250 a 537mila. Quasi nove persone su mille (in prevalenza bambini) sono state a letto con l’influenza A: un record rispetto ai casi di influenza stagionale degli anni scorsi.
La pandemia provoca malati, decessi - siamo a quota 26 - ma anche paure e casi sospetti. Come quello del 39enne, dipendente dell’ospedale Miullì di Acquaviva delle Fonti (Bari). L’uomo era diabetico, affetto da obesità e da cardiopatia e, come malato cronico si era sottoposto a vaccinazione contro l’influenza A. Ma dopo dieci ore è deceduto. Questo vuol dire che il vaccino può provocare la morte di un soggetto a rischio? L’assessore regionale alle Politiche della Salute pugliese, Tommaso Fiore, ha detto che «il collegamento tra decesso e vaccino sembra casuale». Una casualità cui è seguita una segnalazione anomala da Napoli. Un’infermiera del Cardarelli si è sentita male dopo aver assunto il vaccino. La donna ha accusato debolezza e svenimenti: una reazione detta lipotimia. Come mai? A sentire gli esperti tutto rientra nella normalità. Filippo Ansaldi, responsabile del laboratorio regionale della Liguria per l’influenza A chiarisce: «La signora ha avuto una crisi vagale: la reazione del nostro sistema nervoso di fronte a uno stimolo di varia natura. Si accusa sudorazione, nausea, lipotimia, svenimento». Il vaccino non c’entra nulla allora? «Casi simili li vediamo anche nei centri di prelievo del sangue, ogni tanto qualcuno ha una lipotimia». Ansaldi è più cauto sul caso del malato cronico barese. «Bisogna conoscere il caso, solo l’autopsia spiegherà cosa è successo. Ma attenzione, l’associazione temporale non è un’associazione causale. Può essere che quell’uomo avesse una patologia in corso». E in effetti, in serata il responso ufficioso dell’autopsia parla di morte provocata da «infarto massivo». Sgombrati i dubbi i vaccini sono promossi? «Il siero pandemico è simile al vaccino stagionale usato per 12 anni. Ne sono state prodotte 50 milioni di dosi e non ha mai provocato morti. Questo dovrebbe tranquillizzarci», taglia corto Ansaldi.
La deduzione dell’esperto non rasserena il Pd che ha chiesto un chiarimento formale in Parlamento al ministro Sacconi. L’opposizione vuole sapere se il vaccino acquistato dal governo sia sicuro per donne incinte e bambini. Sotto accusa sarebbe l’adiuvante a base di squalene, escluso negli Stati Uniti dai vaccini pandemici. Ma Fazio, da Napoli,dice: «Il vaccino è stato testato e approvato dal Consiglio superiore della Sanità. Può avere, come tutti i vaccini, effetti collaterali ed è efficace dopo due settimane». Interviene anche sul tema della distribuzione. Ammette che esiste un problema di approvvigionamento e trova un alleato in Barack Obama: «Anche lui ha questo problema. La prossima conferenza Stato-Regioni deciderà una strategia comune».
In attesa dei vaccini, i decessi aumentano. Ieri si è spenta una bambina di sette anni, affetta da sindrome di Angelman, una malattia rara che la rendeva suscettibile a infezioni. Un’altra vittima a Campobasso, un uomo affetto da obesità. Aumentano anche i ricoverati e fino al 1° novembre si sono vaccinati in 41mila. Intanto la procura di Roma indaga sulle morti di Chantal Carleo, 18 anni, e del radiologo Maurizio Scavizzi, di 58. Si procede per reato di omicidio colposo a carico di ignoti. I familiari hanno lamentato difetti di assistenza.