Tra nanotecnologie e dinosauri il Festival della Scienza fa la pace

Ricerca e pace sono le protagoniste del Festival della Scienza di Genova 2006, in programma dal 26 ottobre al 7 novembre con più di 300 eventi, tra conferenze, mostre, laboratori e spettacoli. Ad aprire la rassegna (seconda solo in Europa al festival di Edimburgo) sarà, mercoledì 25, una giornata dedicata alla politica della ricerca, mentre la chiusura celebrerà la Giornata mondiale della scienza per la pace e lo sviluppo promossa per il 7 novembre dall’Unesco e organizzata con l’Organizzazione per la scienza israelo-palestinese (Ipso).
La scienza fabbrica di pace: «È convinzione dell'Unesco che la scienza svolga un grande ruolo a favore della pace attraverso la cooperazione di ricercatori di Paesi diversi, specie di paesi in conflitto», ha osservato Diana Malpede, dell'Unesco, nella presentazione del Festival ieri a Roma.
Scoperta protagonista: la scoperta è il tema della quarta edizione del Festival, il filo rosso che collega gli eventi: in 13 giorni più di 30 mostre, 140 conferenze e tavole rotonde, una decina di spettacoli, circa 60 laboratori. «Il Festival sta diventando un network con sempre più proposte e ogni anno aumentano gli eventi», ha detto la presidente dell'Associazione Festival della Scienza, Manuela Arata. E ogni anno la manifestazione si rinnova, ha osservato il presidente del Festival, Vittorio Bo, «con un tasso di cambiamento del 100% su tutte le mostre e i laboratori e del 93% per gli ospiti».
Nanotecnologie e dinosauri: «Le meraviglie della scienza» è la mostra interattiva dedicata agli stati della materia e alle proprietà dei materiali, mentre «Infinitamente intimo» propone un viaggio nel corpo umano, e «Nanodialogue» e «Blow-up. Immagini dal nanomondo» raccontano i segreti delle nanotecnologie. «I dinosauri raccontano» ospita il dinosauro Ciro, l'unico reperto al mondo di cucciolo di predatore carnivoro. Superman è la star di un percorso interattivo alla scoperta dei suoi superpoteri. «Specchi», organizzato nell'ambito del programma dell'Enel per la cultura, presenta lo specchio come strumento con cui si costruisce la coscienza di sé.
Matematica e fisica fanno spettacolo: «Matematico e impertinente» è lo spettacolo proposto da Piergiorgio Odifreddi, mentre il padre dell'intelligenza artificiale, Alan Turing, è il protagonista dello spettacolo «Turing: Breaking the code», con la regia di Luca Giberti. Il fisico Brian Poster e il violinista Jack Liebeck propongono «Superstrings, fisica e musica».
I laboratori: il loro successo è sempre più grande e, sebbene a frequentarli siano persone di tutte le età, i protagonisti sono sempre di più i giovani. Almeno il 10% dei progetti viene quest'anno da giovani ricercatori.