Napoli, estorsioni e droga: 80 arresti

Operazioni contro tre diversi clan della camorra. In manette anche 10 donne tra cui Luisa Terracciano, 48enne ritenuta attuale reggente
del clan Orefice-Terracciano-Arlistico. Decimato il clan Sarno: 64 fermati. Bloccato un traffico di droga a Scampia

Napoli - Un altro colpo ai clan. Oltre 80 arresti sono stati eseguiti nella notte da polizia e carabinieri a Napoli, nel corso di due diverse operazioni contro la camorra e contro lo spaccio di droga: le persone arrestate sono appartenenti a tre clan camorristici. Nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita vengono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, usura, traffico e spaccio di stupefacenti. Tra gli arrestati anche dieci donne tra le quali Luisa Terracciano, 48enne ritenuta attuale reggente del clan Orefice-Terracciano-Arlistico, operante nella zona vesuviana e in particolare nei comuni di Pollenatrocchia e Somma Vesuviana.

Il clan Sarno Nel corso di indagini coordinate dalla Dda di Napoli su alcuni clan dell’area orientale del capoluogo campano, spiega la nota, i militari hanno scoperto che il clan Sarno (64 gli affiliati arrestati stanotte) è riuscito a infiltrarsi con propri referenti territoriali in parte dell’hinterland partenopeo controllando anche gli altri due cartelli camorristici, imponendo il pizzo a imprenditori e commercianti a tappeto e realizzando il traffico e lo spaccio di cocaina importata attraverso la Spagna. Anche questa indagine ha mostrato la crescente acquisizione di potere del clan Sarno che si sta espandendo in tutta la provincia compreso il capoluogo, esclusa l’area nolana.

Altri 27 arresti a Scampia In un’altra operazione, la polizia, ha eseguito 27 ordinanze di custodia cautelare per presunti di spacciatori e vedette, operanti in una delle piazze più colpite dalla commercializzazione della droga, denominata Oasi del Buon Pastore. Come riferito dalla questura di Napoli, l’indagine della polizia ha consentito di individuare i differenti ruoli assunti all’interno dell’organizzazione che gestisce lo spaccio nel plesso edilizio del lotto R, in cui sono coinvolti anche minori. Tra i 27 destinatari cinque, compresi due minorenni, appartengono allo stesso nucleo familiare e sotto casa avevano organizzato una vera e propria attività commerciale a conduzione familiare, mentre la madre pensava a sfamare i figli calando un paniere per gli spuntini.