Napoli, manette a Michele Bidognetti

In manette a Casal di Principe il fratello di &quot;Cicciotto e' mezzanotte&quot;. Aveva preso il posto di Giuseppe Setola alla guida del clan. Sequestrati beni per 5 milioni di euro intestati a prestanome: ville, terreni e aziende agricole<br />

Napoli - Un nuovo duro colpo è stato inferto alla camorra. La Dia di Napoli ha arrestato a Casal di Principe (Caserta) Michele Bidognetti, attuale reggente dell'omonimo clan, fratello di Francesco Bidognetti, soprannominato "Cicciotto 'e mezzanotte", storico capo del gruppo camorristico. Era subentrato a Giuseppe Setola dopo l'arresto di quest'ultimo. La Dia ha anche sequestrato beni appartenenti a prestanome della famiglia Biognetti-Setola.

Sequestrati beni per 5 milioni Nell'operazione "Principe" sono stati sequestrati beni per un valore superiore ai 5 milioni di euro. Tra i beni sequestrati, molti dei quali intestati a persone ritenute vicine al clan in qualità di prestanome, vi sono aziende agricole, appezzamenti di terreni, numerosi appartamenti e ville, acquisite attraverso il controllo delle attività economiche anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali. 

Omicidio D'Alessandro, tre ordinanze Sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti del clan dei Casalesi, accusati di aver ucciso, nel 2002, Nicola D’Alessandro. I provvedimenti, eseguiti questa mattina dai carabinieri di Caserta, riguardano Luigi Grassia, 36 anni; Luigi Guida, 53 anni detto "o' drink" e Giuseppe Giusti, 37 anni. Le ordinanze per Grassia e Guida sono state notificate in carcere mentre Giusti è stato arrestato nella sua abitazione. L’agguato ai danni di D’Alessandro, detto "a vicchiarella", avvenne a Villa Literno (Caserta) il 2 agosto di otto anni fa nell’ambito della faida tra le fazioni dei Tavoletta e del gruppo Bidognetti attive nel territorio compreso tra Villa Literno e il litorale domizio. All’epoca dei fatti Luigi Guida era considerato il reggente dei Bidognettiani dopo l’arresto del capoclan Francesco, detto "Cicciotto e mezzanotte".