Napoli, ora è caccia al berlusconiano Bomba carta contro la sede del Pdl

Napoli sprofonda in una spirale di violenza: ieri calci, pugni e sputi nei confronti di Gianni Lettieri e poi la manifestazione dei centri sociali sotto la sede del Popolo della Libertà. Oggi una bomba carta è esplosa a pochi metri dal comitato elettorale del candidato berlusconiano: molta paura ma nessun ferito

Napoli - Un escalation di violenza: ormai è caccia la pidiellino. Il 21 aprile il pestaggio del consigliere del Pdl a Padova, ieri l'aggressione con sputi e calci a Gianni Lettieri, il candidato sindaco del Pdl a Napoli, e poi il presidio dei centro sociali sotto la sede del partito del Cavaliere. Oggi una deflagrazione ha gettato nuovamente la città nella paura: una bomba carta è esplosa a pochi metri dal comitato elettorale del candidato sindaco di Napoli, in piazza Bovio. Molto lo spavento ma fortunatamente non ci sono stati feriti. A riferirlo un candidato al Consiglio comunale del Pdl, Mimmo Vitullo, il cui comitato è proprio vicino a quello di Lettieri. Ieri il candidato sindaco di Napoli era stato vittima di un tentativo di agressione nel centro antico della città.

Mimmo Vitullo, candidato al consiglio comunale di Napoli con la lista "Pdl - Berlusconi per Gianni Lettieri", descrive gli attimi "di terrore" vissuti poco fa, in piazza Bovio, dove è scoppiata una bomba carta davanti alla sede del comitato elettorale del candidato sindaco Pdl a Napoli, Gianni Lettieri. "Ho pensato subito ad un attentato", dice. Al momento della deflagrazione la sede del comitato Lettieri, che si trova a pochissimi metri da quello di Vitullo, era chiusa; visibili sulla saracinesca di ingresso i segni della esplosione. "Abbiamo sentito un fortissimo boato e ho visto la gente scappare io ero sull’uscio del mio comitato elettorale che si trova a pochissimi metri da quello di Lettieri. Ci siamo spaventati, un ragazzo che usciva dallo stabile adiacente a quello del candidato sindaco si è rifugiato nel mio comitato urlando". Sul posto è presente la Digos. Arrivati anche il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, e il coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino." Non ho notato nessun movimento strano - conclude Vitullo - So solo che questo ennesimo gesto di violenza ci preoccupa tantissimo".  

"I gravissimi episodi che si stanno verificando a Napoli sono il frutto naturale di quel clima di intolleranza che dalla stampa alla piazza la sinistra sta montando in questi mesi. La situazione è diventata pericolosissima ed i responsabili sono tanti". Lo afferma il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "A cominciare da coloro che aizzano le masse incitandole alla violenza verbale e addirittura auspicano colpi di Stato come ha fatto Asor Rosa dalle pagine del Manifesto. Ecco le conseguenze. Che vergogna. Vogliono far ripiombare il nostro paese in quel clima di terrore che già in passato ha segnato dolorose pagine della nostra storia", aggiunge. "Attaccando con tanta violenza e continuità Lettieri si vuole distruggere una speranza di cambiamento per Napoli. Non lo permetteremo", conclude.