Champagne contraffatto, scatta il maxisequestro

La scoperta degli agenti a Poggioreale di Napoli. Sotto i sigilli finiscono duemila bottiglie di vino francese e liquori pregiati. Scatta la denuncia

In auto con quindici cartoni di pregiato champagne di cui, però, non sa dare spiegazioni ai poliziotti. Che così gli scoprono, in casa, un piccolo deposito di alcolici ritenuti contraffatti da oltre duemila bottiglie.

È accaduto nella giornata di lunedì scorso, nel quartiere di Poggioreale a Napoli dove è finito nei guai un 38enne del posto. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato fermato per un banale controllo dagli agenti in servizio presso il locale commissariato della polizia di Stato. Era a bordo della sua auto quando i tutori dell’ordine gli hanno intimato l’alt. All’interno della vettura i poliziotti hanno ritrovato ben quindici confezioni piene di bottiglie di vino francese dei più noti marchi. Gli agenti, insospettiti, gli hanno chiesto spiegazioni relativamente alla presenza di tutto quello champagne. Lui, però, non ne ha sapute fornire di convincenti.

Così i poliziotti hanno deciso di voler andare fino in fondo alla vicenda e capire cosa stesse accadendo. Hanno esteso, dunque, le perquisizioni all’abitazione del 38enne napoletano. E qui hanno rinvenuto un vero e proprio “deposito” di alcolici di pregio. Dai controlli degli agenti, infatti, sono spuntate fuori casse intere di alcol. Nello specifico sono state ritrovate 1049 bottiglie di alcol puro, grappa e vari liquori. Inoltre hanno scoperto 984 bottiglie di champagne. Ma non basta. Perché gli agenti si sono poi imbattuti in qualcosa che, potenzialmente, è risultata essere ancora più interessante. C’erano, infatti, ben mille etichette riportanti numeri seriali e il sigillo statale di contrassegno per gli alcolici. In più sono state ritrovate altre 8mila etichette adesive riportanti le marche delle case più note e prestigiose, oltre a tappi e cartoni. Si trattava di materiale che per i poliziotti napoletani era da considerare contraffatto. Per queste ragioni tutto il materiale scoperto è finito sotto sequestro.

Per il 38enne, quindi, è scattata la denuncia. Adesso l’uomo dovrà rispondere delle accuse di contraffazione, alterazione e uso di marchi e segni distintivi, introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi.

Continuano incessanti i controlli delle forze dell’ordine sul fronte caldo della contraffazione che, come dimostra l’ultima scoperta dei poliziotti, aggredisce tutti i settori del lusso. Dall’abbigliamento fino ai vini e liquori pregiati, nulla si salva dagli espedienti e dagli escamotage dei falsari che, evidentemente, continuano a fare affari d’oro e si preparano all’impennata “commerciale” che si avvicina con le feste natalizie.

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