Malati del Cardarelli senza lenzuola: stato di agitazione della ditta che rifornisce la biancheria

Il consigliere regionale Borrelli: “Così non si può andare avanti, occorre procedere quanto prima con il passaggio di cantiere alla nuova azienda fornitrice del servizio di lavanderia”

Mancano lenzuola e camici per i medici, e i pazienti sono costretti ad utilizzare copriletto monouso di carta, per lo stato di agitazione della ditta che rifornisce la biancheria. Succede all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove la situazione è diventata insostenibile e le lamentele degli utenti sono sempre più vigorose.

Un problema simile affligge anche l’azienda ospedaliera dei Colli dove medici e infermieri sono stati lasciati dall’azienda senza camici puliti. In pratica sono costretti a portare quelli che indossano a casa per lavarli e usarli il giorno dopo. I camici ovviamente dovrebbero essere sottoposti a delle procedure speciali di sterilizzazione ma, per loro, non c’è altro modo di pulirli a causa delle negligenze della ditta incaricata.

Della vicenda se ne sta occupando il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità, il quale l’altro giorno ha effettuato un sopralluogo all’ospedale Cardarelli e ha avuto modo di interloquire con il nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera, Giuseppe Luongo, che lo ha reso partecipe delle gravi difficoltà alle quali gli operatori sanitari sono chiamati a fare fronte, a causa del rallentamento delle forniture di lenzuola e biancheria pulite da parte dell’azienda responsabile.

“Così non si può andare avanti – dichiara Borrelli – occorre procedere quanto prima con il passaggio di cantiere alla nuova azienda fornitrice del servizio di lavanderia, dopo l’interdittiva antimafia subita dall’impresa che opera attualmente. I pazienti non possono subire sulla propria pelle gli effetti di una querelle che va avanti da troppo tempo”.

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